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Il crimine ambientale: prospettive di legge in Europa e in Italia


                  ne, importazione illeciti di materiali nucleari o altre sostanze ra-
                  dioattive pericolose;
               • possesso, cattura, uccisione, danneggiamento o commercio illeci-
                  to di specie animali e vegetali protette o di parti di esse;
               • danneggiamento di habitat protetto;
               • commercio o uso illecito di sostanze che impoveriscono lo strato
                  di ozono.
               Queste le pene detentive – che devono essere “proporzionate e dis-
            suasive” – previste dalla direttiva europea per gli ecoreati:
               • da 1 a 3 anni di carcere per le violazioni più gravi che abbiano
                  provocato danni sostanziali alla qualità dell’aria, della terra, del-
                  l’acqua o della fauna e della flora;
               • da 2 a 5 anni se la violazione, con negligenza grave, ha provocato
                  la morte o gravi lesioni a persone, siano state commesse delibera-
                  tamente o nel quadro di un’organizzazione criminale;
               • da 5 a 10 anni per le violazioni gravi e deliberate dei reati n. 2, 3,
                  4, 5, 6 e 7. Le sanzioni pecuniarie vanno da 300.000 a 500.000 eu-
                  ro per i reati meno gravi, a 500.000-750.000 per quelli commessi
                  deliberatamente o nell’ambito di organizzazioni criminali, fino a
                  750.000-1.500.000 per i più gravi.
               Come già citato, la proposta di direttiva prevede sanzioni efficaci,
            proporzionali e dissuasive, per la persona giuridica dichiarata responsa-
            bile di un reato quando sia commesso a suo vantaggio da qualsiasi per-
            sona che agisca individualmente o in quanto parte di una persona giuri-
            dica, la quale detenga una posizione dominante in seno alla persona
            giuridica in virtù: del potere di rappresentanza della p.g., del potere di
            prendere decisioni per conto della persona giuridica o dall’esercizio del
            controllo in seno a tale persona giuridica.
               La direttiva proposta rappresenta un elemento importante per impe-
            dire che gli ecocriminali approfittino delle attuali discrepanze tra ordi-
            namenti penali degli Stati membri a pregiudizio dell’ambiente europeo
            evitando che ci siano zone franche e, contestualmente, rappresenta          8
            l’esigenza di evitare disastri ambientali, come quelli provocati dallo sca-  n.  -
            rico di rifiuti pericolosi in Costa d’Avorio, che hanno avuto effetti deva-  III
            stanti sulle persone e sull’ambiente. 5
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