Page 98 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 98
Gli effetti dei grandi terremoti sul pianeta Terra
lare delle oscillazioni libere è che esse si smorzano molto lentamente; si
FOCUS pensi che diverse settimane dopo il terremoto di Sumatra, erano ancora
rilevabili dai sismometri! Questa particolare tipologia di onde sismiche
è di particolare importanza per i ricercatori: infatti lo studio della loro
propagazione fornisce informazioni fondamentali sull’interno della
Terra. Le metodologie di ricerca che utilizzano le onde sismiche per lo
studio dell’interno della Terra sono analoghe alle indagini tramite i rag-
gi X in medicina: si parla infatti di “tomografia sismica”.
Effetti sulla forma del pianeta
È ben noto che la Terra non è perfettamente sferica ma ha una forma
ellissoidale schiacciata ai poli (in realtà la sua vera forma è ben più com-
plessa ma questa, per i nostri scopi, è un’ottima approssimazione). La
differenza fra il raggio del pianeta ai poli e quello all’equatore è di circa
venti chilometri. Ebbene, i grandi terremoti hanno un impatto anche
sulla forma della Terra. Questo effetto è piccolissimo ma non casuale:
essi tendono a far diventare la Terra più “rotonda”, cioè tendono a dimi-
nuire la differenza fra raggio equatoriale e raggio polare. A rivelare l’esi-
stenza di questo fenomeno sono state modellazioni puramente teoriche
sviluppate dai geodinamici poiché il valore assoluto di tali variazioni è
inferiore al mm e non sono rilevabili con le tecniche sperimentali attual-
mente a disposizione. Quando lo saranno, però, la loro misura diretta ci
fornirà importanti dati sulla viscosità degli strati superiori del mantello
terrestre che rimane uno dei parametri fisici non ancora conosciuti con
precisione fra quelli che caratterizzano l’interno della Terra.
Effetti sull’asse di rotazione
Scosse sismiche giganti, quali quelle di cui stiamo parlando, liberano
una quantità di energia tale da provocare anche piccolissimi spostamen-
ti dell’asse di rotazione terrestre. Qualcuno si ricorderà che subito dopo
il terremoto di Sumatra del 2004, diverse fonti d’informazione riporta-
rono la notizia che l’asse di rotazione del pianeta si era spostato addirit-
tura di più di dieci chilometri. A dire la verità, ci furono anche prestigio-
si ricercatori, non propriamente specialisti delle discipline geofisiche,
Anno
che confermarono la notizia. In realtà, si trattava di un grosso errore.
III
-
n.
7
104 SILVÆ

