Page 97 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 97

Gli effetti dei grandi terremoti sul pianeta Terra


            sciano anche impronte più durature sull’idrosfera terrestre: essi, anche
            se in maniera minore, contribuiscono ai processi di innalzamento del li-  FOCUS
            vello marino che stanno minacciando l’equilibrio del nostro intero pia-
            neta. La superficie degli oceani è infatti una cosiddetta superficie equi-
            potenziale, cioè segue esattamente l’andamento del campo gravitazio-
            nale terrestre. I grandi terremoti, oltre a perturbare la topografia dei
            fondali oceanici, agiscono anche sul campo gravitazionale del nostro
            pianeta e, tramite questi due meccanismi, influiscono sul livello marino
            assoluto. Questo fenomeno è caratterizzato da due distinte scale tem-
            porali di azione: subito dopo la scossa sismica, c’è una variazione im-
            mediata e brusca del livello marino dovuta alla risposta elastica della
            crosta terrestre (si parla di contributo elastostatico). Successivamente,
            inizia una variazione molto lenta, che può durare anche per parecchi
            decenni dopo il terremoto e che è dovuta alla deformazione duttile de-
            gli strati superficiali del mantello terrestre (si parla di rilassamento vi-
            scoelastico). Bisogna precisare che gli effetti sul livello marino provoca-
            ti dai grandi terremoti, sono molto piccoli in assoluto: in media almeno
            un ordine di grandezza minori degli effetti che vengono attribuiti ai
            cambiamenti climatici; essi però sono caratterizzati da una grande va-
            riabilità spaziale ed è molto importante poterli valutare con precisione
            perché altrimenti si possono ottenere interpretazioni fuorvianti sulle
            tendenze climatiche globali del pianeta.


            Effetti oscillatori a lungo termine
               Quando una scossa tellurica è molto intensa, le onde sismiche emes-
            se dalla sorgente sismica non sono solo quelle distruttive ad alta fre-
            quenza che si propagano nell’area epicentrale e provocano i danni che
            tutti conosciamo. In realtà, quando il terremoto è veramente grande,
            l’intera Terra risuona come un’immensa campana. I “suoni” che si pro-
            pagano all’interno del pianeta si chiamano più propriamente “oscilla-
            zioni libere” e sono caratterizzati da ampiezze molto elevate (fino a de-
            cine di centimetri) anche allontanandosi di migliaia di chilometri dalla    7
            sorgente. Ciononostante, le oscillazioni libere non possiedono nessuna      n.
                                                                                        -
            capacità distruttiva perché la loro ampiezza è compensata da frequenze      III
            di oscillazione molto basse (decine di minuti). Una caratteristica singo-
                                                                                        Anno


                                                                        SILVÆ         103
   92   93   94   95   96   97   98   99   100   101   102