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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina


               no formati i canonici ed i laici destinati all’attività pubblica. Ben quattro
               dei vescovi di Forum Novum furono innalzati alla cattedra di San
               Pietro: Anastasio II, consacrato nel 496, Landone, che regnò fra il lu-
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               glio 913 ed il febbraio 914, Celestino IV, eletto dal primo conclave della
               storia il 25 ottobre 1241, morto prima ancora della consacrazione di-
               ciassette giorni più tardi, ed infine Giulio II, regnante fra il 1503 ed il
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               1513. Tre invece sono gli antipapi il cui nome è legato alla diocesi di
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               Sabina, Silvestro III (1011), Alberto (1102), Felice V (1449). Presso la
               Diocesi forumnovana furono celebrati alcuni Sinodi: nel 1312 i docu-
               menti rammentano il Sinodo indetto dal cardinale Arnaldo de Fugger,
               trent’anni più tardi nel 1342 il Sinodo voluto dal cardinale p. Gomez de
               Barozo, nel 1342 il Sinodo convocato dal cardinale Bertrand de Deux.
                  Al tempo delle invasioni saracene, nell’876 Vescovio fu attaccata e
               distrutta: la sede episcopale fu allora trasferita per alcuni anni a Toffia,
               presso la chiesa di San Lorenzo. Nell’881, il vescovo Amedeo intrapre-
               se la ricostruzione della cattedrale, che sarebbe proseguita negli anni a
               venire con l’assenso e l’aiuto di papa Landone. Il centro urbano era pe-
               rò ormai destinato ad un inevitabile declino: il progressivo impaluda-
               mento del territorio forumnovano, l’incremento economico e sociale di
               Magliano, dove la chiesa di San Liberatore era stata elevata nel 1460 a
               collegiata vi suggerirono il trasferimento della sede vescovile. Nel 1494,
               fu convocato a Vescovio dal cardinal Caraffa l’ultimo Sinodo sulla ri-
               forma del clero. Un anno più tardi, nel 1495, papa Alessandro VI      37
               emanò la bolla di trasferimento della sede vescovile a Magliano. Invano
               nel 1521 papa Leone X tentò di restituire dignità all’antica cattedrale
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               di Vescovio, mantenendone il Capitolo e decretando che l’ordinario
               diocesano assumesse il titolo di vescovo dell’una e dell’altra Sabina.
                  Nel corso del XVI secolo, a Magliano si costruì il palazzo vescovile e
               si stabilirono gli uffici della curia, si ristrutturò la chiesa di San Liberato e
               si dotò di cinque nuovi canonicati il capitolo della cattedrale, che fu dota-
               to di nuove costituzioni. Il 29 aprile 1593 il cardinale Gabriele Paleotti
               inaugurò il Seminario vescovile, che rinnovava l’antica tradizione forma-
               tiva esercitata un tempo presso la scuola episcopale forumnovana.
                  Con la costituzione apostolica “Studium quo impense afficimur” del
          Anno
          III
               25 novembre 1841, da papa Gregorio XVI la sede vescovile fu infine
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