Page 256 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 256

Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina


            il Cristo giudice, qui si diffuse infatti la tradizione del miracolo assisiate
            della Madonna dell’Olivo. Nella campagna di Assisi, infatti, sarebbe ap-
            parsa ad un contadino tra i rami argentei di un albero d’olivo una donna
            bellissima, vestita di bianco e ricoperta d’ostie consacrate, offrendosi
            come intermediaria fra Dio e gli uomini, purché costoro si mostrassero
            pentiti dei loro peccati e disposti alla conversione dei cuori.
               La Compagnia dei Bianchi Battuti percorse nel suo lento pellegri-
            naggio le strade della Valnerina, da Assisi a Vallo di Nera, da Terni a
            Leonessa di Rieti, per raggiungere poi la Sabina e avvicinarsi a Roma in
            tempo per il giubileo del 1400.
               Il corteo dei pellegrini, che indossavano sacconi bianchi attraversati
            da una croce rossa sul petto, legati alla vita con lunghe corde mediante
            le quali si flagellavano a sangue intonando il canto delle Laude, ingros-
            sava mano a mano le sue fila fino a raggiungere la meta della città santa.


            Considerazioni conclusive
               Abbiamo dunque passato rapidamente in rassegna i luoghi del culto
            mariano in cui nel territorio reatino-sabino si è espressa secolarmente
            la devozione popolare. In molti casi, abbiamo potuto indagare le anti-
            che leggende di fondazione ricavandone elementi di particolare origi-
            nalità ed interesse, ponendo in luce le ragioni profonde che alimentano
            le fonti sotterranee della religiosità tradizionale, lasciando ancora affio-
            rare segni e simboli appartenuti a civiltà remote. Dall’humus precristia-
            no, che ha manifestato tutta la sua straordinaria vitalità, si è generato un
            patrimonio di riti e tradizioni, di culti e leggende che ha favorito dap-
            prima l’assimilazione sincretica, poi una sempre più convinta adesione
            al Cristianesimo da parte dei ceti più umili della popolazione. L’arte sa-
            cra, di cui abbiamo ammirato ed apprezzato alcune significative testi-
            monianze in riferimento alle belle chiese delle Diocesi di Rieti e della
            Sabina, ha poi contribuito a consolidare e diffondere il senso profondo
            ed autentico dell’affidamento spirituale e morale alla tutela dei martiri e
            dei santi, ed in particolare di Maria madre del Dio incarnato, la cui fun-  7
            zione è determinante per la salvezza dell’umanità.                          n.  -
               Attraverso i secoli, l’ancestrale senso di religiosità dei prischi Sabini 43  III
            ha costituito il presupposto per l’avvio del processo di cristianizzazione
                                                                                        Anno

                                                                        SILVÆ         267
   251   252   253   254   255   256   257   258   259   260   261