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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina
il Cristo giudice, qui si diffuse infatti la tradizione del miracolo assisiate
della Madonna dell’Olivo. Nella campagna di Assisi, infatti, sarebbe ap-
parsa ad un contadino tra i rami argentei di un albero d’olivo una donna
bellissima, vestita di bianco e ricoperta d’ostie consacrate, offrendosi
come intermediaria fra Dio e gli uomini, purché costoro si mostrassero
pentiti dei loro peccati e disposti alla conversione dei cuori.
La Compagnia dei Bianchi Battuti percorse nel suo lento pellegri-
naggio le strade della Valnerina, da Assisi a Vallo di Nera, da Terni a
Leonessa di Rieti, per raggiungere poi la Sabina e avvicinarsi a Roma in
tempo per il giubileo del 1400.
Il corteo dei pellegrini, che indossavano sacconi bianchi attraversati
da una croce rossa sul petto, legati alla vita con lunghe corde mediante
le quali si flagellavano a sangue intonando il canto delle Laude, ingros-
sava mano a mano le sue fila fino a raggiungere la meta della città santa.
Considerazioni conclusive
Abbiamo dunque passato rapidamente in rassegna i luoghi del culto
mariano in cui nel territorio reatino-sabino si è espressa secolarmente
la devozione popolare. In molti casi, abbiamo potuto indagare le anti-
che leggende di fondazione ricavandone elementi di particolare origi-
nalità ed interesse, ponendo in luce le ragioni profonde che alimentano
le fonti sotterranee della religiosità tradizionale, lasciando ancora affio-
rare segni e simboli appartenuti a civiltà remote. Dall’humus precristia-
no, che ha manifestato tutta la sua straordinaria vitalità, si è generato un
patrimonio di riti e tradizioni, di culti e leggende che ha favorito dap-
prima l’assimilazione sincretica, poi una sempre più convinta adesione
al Cristianesimo da parte dei ceti più umili della popolazione. L’arte sa-
cra, di cui abbiamo ammirato ed apprezzato alcune significative testi-
monianze in riferimento alle belle chiese delle Diocesi di Rieti e della
Sabina, ha poi contribuito a consolidare e diffondere il senso profondo
ed autentico dell’affidamento spirituale e morale alla tutela dei martiri e
dei santi, ed in particolare di Maria madre del Dio incarnato, la cui fun- 7
zione è determinante per la salvezza dell’umanità. n. -
Attraverso i secoli, l’ancestrale senso di religiosità dei prischi Sabini 43 III
ha costituito il presupposto per l’avvio del processo di cristianizzazione
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