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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina
nessi alla presenza di acque salubri. Dal punto di vista storico-artistico,
è rimarchevole presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie la cripta vol-
tata, sorretta da una doppia fila di colonne.
3. I Santuari mariani presso Poggio Mirteto - Nel territorio mirtense, in-
torno alla metà del XVIII secolo fu eretto il santuario intitolato alla
Madonna della Misericordia inglobando sull’altare un’icona devoziona-
le collocata in origine presso il forno di un casolare. L’antica immagine,
raffigurante una Sacra Conversazione con Sant’Antonio abate, era an-
nerita dal tempo e dal fumo della fornace, tanto da essere ormai quasi
illeggibile quando – senza alcun intervento di ripulitura – tornò straor-
dinariamente a rifulgere nei suoi colori agli occhi stupefatti di una don-
na del luogo. Moltiplicandosi gli eventi inspiegabili che inducevano la
gente del luogo a gridare al miracolo, le autorità ecclesiastiche intrapre-
sero un regolare processo che si concluse accertando la sincerità dei te-
stimoni. Fu così decretata la costruzione della chiesa, progettata e rea-
lizzata nelle sue sobrie forme classicheggianti dall’architetto Angelo
Sani. L’interno, decoroso nella sua semplicità, presenta una fresca e lu-
minosa decorazione parietale giocata sulle tonalità dell’avorio e del ver-
de pallido, appena venata da sottili tratteggi dorati che sottolineano con
efficacia gli elementi plastici ed architettonici.
Un affresco sulla volta ripropone la scena del miracoloso “scopri-
mento” dell’immagine da parte della pia donna e dei suoi sbigottiti vici-
ni, accorsi alla notizia dell’evento. L’altare in stucco e laterizi incornicia
il dipinto dalle ascendenze umbre, databile ai secc. XV-XVI, fatto se-
gno a particolare devozione dalla popolazione del luogo.
4. Santa Maria della Quercia - La chiesa di Santa Maria della Quercia
sorge, nella campagna di Ponticelli, lungo il tracciato dell’antica Salaria
ai piedi della Montagna dei mille colori, in un territorio ricco di reperti
archeologici. Stando alla tradizione, fu San Lorenzo Siro, fondatore
dell’abbazia di Farfa, a promuovere la devozione mariana nelle campa- 7
gne sabine erigendovi tre chiese dedicate alla Vergine, la prima a Cures, n. -
la seconda agli Horti Sallustiani, la terza al Ponte Celio. III
Quando nel Quattrocento gli Orsini divennero feudatari dell’abitato
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