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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina
nae per montem de Robella per tabulam Cartonis vulpem mortuam in monte lesa per pertusulum de petra sic-
ca. Inde per montem de Cerru per Roccam Salecis per Vallem bonam poer serram montis de Canemortuo.
Inde per viam porticam per vallem Manfrede per tofum filii Arimanni per campum satrum per furcam de
Opplo per leonem rusticum. Inde per aquam garrulam, quae dicitur farfa per bubeta per montem pendentem
per stafilem casae perotis per montem Cardonem. Inde ad Bibulum de Tanzia».
9 Il cardinale Rodrigo Borgia, regnante fra il 1492 ed il 1503, è uno dei più discussi pontefici
dell’età rinascimentale, simoniaco e corrotto nei costumi, ma dotato di sicuro senso della po-
litica e dello stato.
10 Il benedettino Barnaba Chiaramonti fu eletto all’unanimità dal conclave riunito a Venezia
sotto la protezione dell’imperatore d’Austria Francesco II il 14 marzo 1800, nel clima giaco-
bino del tempo. Insediatosi a Roma il 3 luglio, dopo che re Ferdinando di Borbone era riusci-
to nell’intento di liberare la città dai francesi, nel 1801 concluse il concordato con la Francia.
Nel 1804, fu costretto a recarsi a Parigi per l’incoronazione di Napoleone Bonaparte, rima-
nendo forzosamente ospite dell’imperatore fino alla primavera successiva. I rapporti con
Napoleone giunsero alla rottura definitiva nel maggio 1809, quando questi decretò la fine del
potere temporale del papato. Pio VII reagì promulgando una bolla di scomunica,
L’imperatore ordinò l’arresto del pontefice, che rimase prigioniero fino al 1814, fra alterne
vicende segnate dalle tragiche vicende belliche della campagna di Russia. Durante i «cento gior-
ni» Pio VII fu costretto a ritirarsi a Genova, sotto la protezione sabauda. Nella tarda primave-
ra del 1815, il papa potè definitivamente tornare a Roma dove intraprese la sistematica re-
staurazione dello Stato Pontificio. Regnò fino al 20 agosto 1823.
11 Figlio e discepolo di Antonio (documentato fra il 1451 ed il 1508), meglio noto come
Antoniazzo Romano, Marcantonio Aquili fu a lungo attivo a Rieti, dove morì nel 1526.
Il capo di San Balduino fu invece collocato in un pregevole reliquiario argenteo, opera del-
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l’orafo Bernardino da Foligno.
13 Cfr. A. Sacchetti Sassetti, Il Duomo di Rieti, Rieti 1968, p. 23.
14 Che attinge con Piero della Francesca ai livelli più alti dell’astrazione simbolica.
15 Cfr. al riguardo G. Profeta, Le leggende di fondazione dei santuari (Avvio ad un’analisi morfologica),
in «Lares», XXXVI, pp. 245-258.
Analogo al rituale di Bacugno, è quello posto in essere a Loreto Aprutino (PE) in onore di
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San Zopito. Cfr. al riguardo A.P. Cipulli, Gli animali nelle sagre popolari, in Centiscriptio, Scritti
demo-etno-antropologici offerti a Giuseppe Profeta, «Abruzzo», anno XXXIX gennaio-di-
cembre 2001, vol. I, pp. 133-152.
17 Cfr. I. Tozzi, Emergenze storico-artistiche nel territorio leonessano, in «Lazio Ieri e Oggi», anno
XXXVI n. 10, ottobre 2000, pp. 294-297.
18 Dalla Memoria manoscritta (…) estratta ai 30 di maggio 1688 per mano del notaro apostolico Filippo
Maria dall’originale, che si conserva nella badia di San Salvatore Maggiore, in P. Domenico di
S.Eusanio, Le città di rifugio dell’Abruzzo aquilano, ossia descrizione storica delle più venerabili chiese e 7
immagini di Maria SS.ma esistenti nella prov. di Aquila, L’Aquila 1861. n.
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19 F.M. Mannetti, «Ragguaglio d’alcune notizie, e documenti spettanti ad Antrodoco, alla sua III
Collegiata, e Chiesa della SS. Vergine detta delle Grotte», in Atti delle Visite Pastorali di
Anno
mons. Saverio Marini, AVR, fondo Visite Pastorali, busta n. 53, ff. 434 r-435 v.
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