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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina
Lucia e Sant’Antonio abate, il Cristo portacroce lo storico dell’arte lo-
cale Cesare Verani individuò la stessa mano del pittore che fu attivo alla
fine del Quattrocento presso la chiesa degli Agostiniani ad Amatrice.
Sono invece datati fra il 1494 ed il 1509 e firmati dall’amatriciano
Dionisio Cappelli – la cui personalità artistica merita di essere meglio
indagata – gli affreschi della tribuna, che raffigurano l’Annunciazione,
l’Adorazione dei Magi, la Crocifissione, l’Incoronazione della Vergine,
gli apostoli e i Dottori della Chiesa.
La chiesa del santuario della Madonna delle Grazie presso Scai, in
località Varoni, risale invece al XVI secolo ed è decorata internamente
in stile barocco.
7. Santa Maria dei Cignali - Nel territorio dell’Abbazia di San
Salvatore Maggiore, presso il castrum di Porcigliano – oggi, Fassinoro
– era ab immemorabili la chiesa di Santa Maria di Licingianum, antico topo-
nimo corrotto in Licignano, Ricimano, de’ Cingnani, de li Cignani, dei
Cignali: fino al 1860, fu sede di un romitorio, meta di pellegrinaggio per
gli abitanti di Porcigliano, Roccaranieri e San Silvestro che vi si recava-
no in date diverse. 24
La leggenda di fondazione, raccolta oralmente dal parroco don Lino
Rogai e puntualmente riportata da Paolo Maglioni, parla di un’appari-
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zione mariana verificatasi in tempi lontani. Tutto ebbe inizio con il volo
di una bianca colomba che andò a posarsi sui rami di una quercia e fu
catturata da alcuni cacciatori che la portarono a Belmonte. Di qui, la
colomba volò via, per mutarsi nelle forme di una bella signora: una pa-
storella che assisté alla visione, raccolse l’invito ad esortare gli abitanti
del luogo ad onorare la Madonna costruendo una chiesa intitolata al
suo nome. La chiesa fu costruita includendo al suo interno la quercia su
cui la colomba aveva cercato rifugio.
La chiesa di Santa Maria dei Cignali è documentata fin dal 1253; nei
secoli successivi, sono numerosi i lasciti che gli abitanti di Porcigliano
destinano al romitorio, che nel 1662 fu ristrutturato e dotato di una sa- 7
grestia, di un dormitorio con annessa la cucina e la stalla, con la colla- n. -
borazione degli abitanti di Roccaranieri. III
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