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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina
chiesa da parte della comunità del borgo appenninico: «Fu scoperta
questa sacra miracolosa Imagine nell’Ottobre del 1601 per la strada,
o presso la strada, che conduce all’Aquila, Città capitale della
Provincia, da una povera Fanciulla Pastorella nella parte più diruta, e
alpestre, e nascosta della montagna chiamata Giano, e precisamente
nel sito, che denominavasi la Grotta suppontata (…) il ricettacolo, e
l’asilo dei Ladri, e Grassatori. All’intorno, e nelle vicinanze di questa
Grotta, e Scogli, che s’adjacevano, salita un giorno una povera
Fanciulla d’Anni nove, che si era scostata alquanto dal Padre, che la-
vorava per la montagna, nel separare alcuni rami, e folti arboscelli,
vidde la detta Sacra Imagine, rappresentante la SS. Vergine tenente in
braccio il Bambino Gesù. Tutta giuliva quella innocente Figliola cor-
se subito a chiamare il Padre, acciò si portasse a vedere, e a venerare
la SS. Vergine; e sebbene quegli si mostrasse ritroso ad accorrere, ri-
putando illusione, e inganno quanto gli diceva la Figlia, pure ai repli-
cati inviti, clamori, e voci di giubilo della medesima accorse, e rico-
nobbe la verace Imagine. Di che sparsa la fama, non solo da
Antrodoco, ma da altre Parti ancora cominciarono ad accorrere le
Genti, riportando grazie, e favori, si rese celebre tanto la Sacra
Imagine, che la sua manifestazione (…)». 19
Il santuario dedicato alla Vergine delle Grotte fu dunque presto co-
struito, includendo nella nuova struttura muraria, rivestita di blocchi
squadrati di travertino spugnoso, l’antica immagine miracolosamen-
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te ritrovata.
6. Santa Maria della Filetta - Stando alla scritta incisa sulla pietra del
portale che dà accesso alla chiesa di Santa Maria della Filetta, il 24 di
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maggio dell’anno 1471 si verificò lo straordinario ritrovamento che
dette origine alla leggenda di fondazione del Santuario. In quella data,
infatti, la giovane pastora Chiarina di Valente, sorpresa da un tempora-
le, trovò precario rifugio sotto le fronde di una grande quercia nel bo-
sco della Filetta. D’improvviso, il lampo di un fulmine illuminò un og- 7
getto che attrasse l’attenzione della fanciulla: cessata la pioggia, n. -
Chiarina rinvenne fra le foglie del sottobosco un prezioso cammeo che III
recava incisa l’immagine di una bella donna raggiante. Tornata a casa, la
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