Page 241 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 241
Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina
Nell’arte del Rinascimento giunge a sintesi la speculazione filosofi-
14
co-teologica della cultura alta, fondendosi con il portato delle tradizioni
popolari, frutto spontaneo della cultura altra, sedimentata nel tempo e
distillata nell’esperienza. Lo scontro acerrimo fra riforma e controrifor-
ma determinerà la dettagliata, lenticolare definizione delle norme con-
sentite all’espressione artistica informando l’azione normalizzatrice
della Chiesa post-tridentina.
2. Ierofanie e santuari: l’acqua, gli alberi, le rocce - Protagonista assoluta
della ierofania è la Vergine Maria che si mostra in vesti regali, circonfu-
sa di luce, e consegna i suoi messaggi – a volte ammonitori, a volte pre-
scrittivi – ai più miti, ai più umili del popolo dei fedeli: fanciulle spaurite
dall’infuriare degli elementi atmosferici, rudi pastori, viandanti smarriti
sono gli stupiti, ammirati testimoni della sua soprannaturale presenza,
che si manifesta però con modalità ricorrenti.
Le leggende di fondazione dei santuari mariani che costellano la bo-
scosa dorsale appenninica, specchiandosi nelle acque limpide delle fon-
ti, si sviluppano secondo uno schema costante, indagato nelle sue mol-
teplici implicazioni dagli antropologi e dagli etnografi. 15
Alla visione, che si svolge a diretto contatto con la natura, spesso in
condizioni di difficile pervietà o di pericolo estremo, segue da parte
della Signora, la cui presenza assume una funzione salvifica e rassicu-
rante, la richiesta di promuovere pratiche di pietà culminanti nell’ere-
zione di una chiesa.
Alcune volte, invece, alla manifestazione epifanica si sostituisce il
miracoloso rinvenimento di un’immagine sacra, come accade, ad esem-
pio, nel bosco della Filetta, presso la quercia di Ponticelli o lungo le go-
le di Antrodoco.
Quali che siano le circostanze che inaugurano la fondazione del san-
tuario, la comunità è in genere sollecita nell’adesione alla richiesta, tro-
vando nelle varie fasi della costruzione nuovi motivi utili a rinsaldare il
senso di appartenenza e l’identità locale.
Nell’abitato di Grotti, frazione del comune di Cittaducale, si festeggia
con una processione al Santuario distante dal paese ed arroccato sui mon-
Anno
ti la Madonna dei balzi, ad Antrodoco, con modalità non dissimili, la
III
-
n.
7
252 SILVÆ

