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Il culto delle Madonne arboree nelle Diocesi di Rieti e Sabina


            Troppa nell’immagine della Madonna del latte, inclusa in una cornice
            ovale sostenuta da tre angeli.
               Vanno probabilmente messi in relazione con questi aspetti della de-
            vozione, legati alla propiziazione delle attività agricole ed alla fertilità
            femminile, anche i riti gentili legati all’acqua di fiori, benedetta in parti-
            colari festività mariane.


               3. La Madonna della Paolina - Il santuario mariano detto della Paolina,
            presso San Giovenale, è frutto della generosità di una devota del luogo
            che – forse, per adempiere ad un voto – volle erigere la modesta chiesa
            campestre che presto divenne meta di pellegrinaggio per le popolazioni
            dell’altopiano di Leonessa.
               Il primo documento che attesta l’esistenza di tale santuario è il testo
            della visita pastorale compiuta nell’anno 1712 da monsignor Giacinto
            Lascaris, vescovo di Spoleto sotto la cui giurisdizione rientrava l’abitato
            di San Giovenale. Così la cappella rurale viene descritta dal visitatore:
            «la chiesa chiamata volgarmente Madonna della Paolina (…) fu costrui-
            ta da una certa donna di tale nome (…). È rurale e posta in pianura. È
            una piccola costruzione con un unico altare della B.V. Maria; non ha
            campana, né c’è custodito il Santissimo Sacramento. Ha alcuni pezzi di
            terra. Fu distrutta dal terremoto del 1703, ed in seguito restaurata dagli
            eredi della suddetta Paolina». Ancora un terremoto, nel 1979, ha reso
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            necessaria una serie di interventi di radicale consolidamento delle strut-
            ture del santuario della Madonna della Paolina, restituito ai fedeli del-
            l’altopiano di Leonessa nel 1985.


               4. Santa Maria apparì - Una memoria secentesca descrive dettagliata-
            mente la miracolosa apparizione della Madonna, mostratasi nei pressi
            della Petrella ad una giovane del luogo l’ultimo giorno di maggio del-
            l’anno 1562: «essendo nella Petrella una putta di dodici in tredici anni,
            per nome detta Persiana, figliuola del padre nominato Giampietro, al-
            trimenti Faina, e la madre Camilla, quale figliuola, essendo andata nel     7
            (…) giorno di domenica ed ultimo di maggio dell’anno 1562 per coglie-       n.  -
            re cerase nel territorio della Petrella, nella possessione del suddetto     III
            Giampietro suo padre, salita sopra un ceraso e standosi sicura, la regina
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