Page 225 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 225

Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizionali


            Stato per le Foreste Demaniali e successivamente con l’avallo del Parco
            nazionale, nei boschi demaniali sono iniziati interventi di conversione
            all’altofusto dei soprassuoli di faggio, così come previsto dagli intendi-
            menti dei tecnici forestali (Sief 1998).


            Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali
               tradizionali
               Le conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizio-
            nali non sono soltanto positive (aumento della biomassa legnosa, com-
            posizione specifica prossima alla naturalità, evoluzione verso formazio-
            ni ad altofusto), ma ve ne sono anche di segno opposto. All’interno delle
            formazioni forestali rappresentate dalle varie tipologie di faggete, negli
            ultimi tempi, si stanno manifestando dei problemi di instabilità meccani-
            ca del tutto particolari per cause, dinamica e conseguenze. A differenza
            infatti degli schianti che si verificano normalmente nei popolamenti fo-
            restali delle Alpi, i quali sono conseguenza di eventi meteorici particolari
            o eccezionali, i problemi di instabilità meccanica dei soprassuoli di fag-
            gio all’interno del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi sono dovuti
            sì a fattori meteorici, neve e vento, ma del tutto rientranti nella normalità
            degli eventi. Al riguardo si possono individuare due realtà ben distinte
            che rappresentano, con tutte le forme di transizione, la “situazione tipo”
            che si può osservare all’interno dei popolamenti forestali.
               La prima tipologia è rappresentata da quello che avviene all’interno
            delle formazioni pure di faggio, le quali, come sopra già ricordato, un
            tempo erano interamente governate a ceduo. Da osservazioni dirette
            emerge che, all’interno dei complessi boscati – che si trovano peraltro in
            uno stadio di pieno sviluppo e pertanto ancora ben lontani dal raggiun-
            gere quello di maturità – con una certa frequenza, singole piante cadono
            a terra sotto la spinta del vento o sotto il peso della neve. Le altre piante
            del popolamento (tranne quelle eventualmente coinvolte direttamente
            nella caduta), anche se distanti solo pochi metri dalla pianta schiantata e
            con caratteristiche biometriche del tutto simili a questa, non subiscono    7
            alcun danno. Tale situazione è riscontrabile diffusamente in quasi tutti i  n.  -
            popolamenti puri di faggio invecchiati, sottoposti o meno a tagli di av-    III
            viamento all’altofusto. La caratteristica che unisce tutte le piante le quali,
                                                                                        Anno

                                                                        SILVÆ         235
   220   221   222   223   224   225   226   227   228   229   230