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Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizionali


               realtà territoriali estremamente localizzate – si sia raggiunto un equili-
               brio nella gestione delle risorse forestali, equilibrio che, in molti casi, è
               rimasto stabile per molti secoli (Andreatta 2003). In epoca passata al-
               l’interno dei popolamenti forestali facenti parte all’attualità del Parco
               nazionale delle Dolomiti Bellunesi è stata attuata una gestione forestale
               tradizionale, basata sulla forma di governo a ceduo, per soddisfare le
               esigenze di materiale legnoso (legna da ardere e carbone) da parte delle
               popolazioni residenti.
                  Negli ultimi decenni – aspetto che accomuna la gran parte della
               montagna italiana – in seguito alle mutate condizioni economico-socia-
               li, sono cambiate anche l’impostazione e l’esecuzione degli interventi
               selvicolturali: in molti casi sono state abbandonate le tecniche che era-
               no state applicate per secoli per realizzare oggi interventi che seguono
               regole più vicine all’ecologia forestale.
                  Questa trasformazione, a volte anche molto repentina, non sempre
               presenta solamente aspetti positivi. Nelle formazioni boscate del Parco
               nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in gran parte faggete, la cessazione
               della ceduazione con il conseguente passaggio a formazioni che si stan-
               no evolvendo verso l’altofusto, sta facendo emergere delle particolari
               problematiche di instabilità meccanica che devono necessariamente far
               riflettere sui criteri della futura gestione dei popolamenti forestali.
                  Oggetto del presente lavoro è lo studio delle problematiche emerse
               in seguito all’abbandono delle utilizzazioni forestali che per secoli sono
               state condotte all’interno dei popolamenti forestali, mediante il raffron-
               to tra quelle che sono state le modalità di esecuzione dei tagli nel corso
               del tempo e gli attuali indirizzi selvicolturali. Della problematica legata
               all’instabilità meccanica se ne dovrà necessariamente tenere conto per
               l’impostazione e la realizzazione dei futuri interventi selvicolturali che
               dovranno avere necessariamente il fine di porre rimedio a tale situazio-
               ne; al riguardo vengono proposte alcune possibili soluzioni tecniche.


               L’area di studio
                  Il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, istituito con decreto mi-
          Anno
               nisteriale 20 aprile 1990, si estende per circa 31.152 ettari interamente
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               nella provincia di Belluno, regione Veneto, Nord-Est dell’Italia, interes-
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