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Le attività umane e le condizioni ambientali
dare ai rifiuti e le modalità da seguire per la costruzione dei cimiteri e
dei macelli (cfr. Eberhard Horst: “Federico II di Svevia”, RCS Libri
S.p.a., Milano, 1997).
Le suindicate disposizioni, che peraltro possono essere considerate
la risultante di una diretta osservazione della natura, sono di gran rilie-
vo perché emesse in un particolare contesto storico-culturale da una
personalità di notevole spessore politico (re di Sicilia e poi imperatore).
Nei secoli successivi all’epoca federiciana, si sono avute altre iniziative
volte ad evidenziare l’opportunità di tutelare l’ambiente, ma, di solito, si
è trattato di iniziative di singoli o di studi riservati ad una ristretta cer-
chia di cultori della materia.
Il Rinascimento, movimento la cui nascita non appare esattamente
determinabile nel tempo e che comunque è sorto in contrapposizione
alle ideologie medievali, ha comportato la riscoperta dei valori della ci-
viltà greco-romana, la nascita delle discipline scientifiche e l’affermarsi
della fisica moderna. La locuzione “fisica moderna” è indicativa di una
svolta di particolare rilievo, in quanto, in origine, i filosofi e i fisici svol-
gevano i loro studi sulla natura senza avere differenti ambiti di ricerca e
diverse modalità operative. La fisica moderna è nata invece con caratte-
ristiche e finalità più concrete perché basata essenzialmente sulla speri-
mentazione e su regole matematiche.
Un breve riferimento va anche fatto al romanticismo (movimento fi-
losofico, letterario ed artistico sorto in Germania nel XVIII secolo e
sviluppatosi negli anni successivi). Con tale movimento, che tendeva al-
l’esaltazione del sentimento, della nostalgia e dell’idealismo, si è avuta
una valorizzazione della natura che è stata vista come un mezzo per
collegarsi a Dio. Caratteristica dell’epoca è la raffigurazione pittorica di
giardini non aventi più le forme geometriche del classicismo seicente-
sco, ma caratterizzati dalle irregolarità e da tutte le altre connotazioni
proprie della natura.
Il riferimento fatto ai giardini induce a ricordare che dette realizza-
zioni hanno sempre avuto una grande importanza per i singoli e per le
collettività, come, peraltro, è dimostrato dal fatto che già nel Medioevo,
periodo caratterizzato da una profonda religiosità, era molto diffusa la
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III
raffigurazione di mondi fantasiosi e di giardini raffiguranti il paradiso
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