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Dall’ “Essere-tempo” all’“ecostoria”


            Note



            1  Ippocrate: esponenete della scuola di Cos. Conformemente al generale interesse del pensie-
            ro greco della seconda metà del sec. V per le tecniche e per il metodo scientifico, la dottrina
            ippocratica si propone di liberare la medicina da ogni concezione magica o religiosa, per fa-
            vorire una scienza basata su un metodo sicuro e razionale di diagnosi e terapia. La sanità o
            malattia dell’organismo umano sono il risultato dell’armonia o disarmonia e dell’equilibrio
            dei 4 umori (sangue, flegma, bile gialla e bile nera) e dell’adeguamento dell’organismo umano
            all’ambiente climatico, ideologico, geografico e politico-sociale.
             Per Helvétius il comportamento degli uomini è in gran parte determinato dalle esperienze
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            fatte e dalle abitudini contratte. Gli uomini sono uguali tra loro per natura. Le differenze so-
            no dovute all’educazione ed all’ambiente; sono la corruzione della società e l’ignoranza che
            provocano i vizi ed i comportamenti immorali, per combattere i quali occorre riformare la
            società e l’ambiente ed in secondo luogo trasformare ed uniformare l’educazione.
            3  Primo compito di un’ontologia fondamentale è dunque definire il senso della domanda on-
            tologica, interrogando l’ente interrogante, cioè l’essere dell’uomo. Tale analisi preliminare,
            contenuta nella prima parte dell’opera è nettamente distinta da Heidegger dall’antropologia,
            la psicologia e la biologia, che sono scienze antiche dell’uomo, lo considerano cioè come un
            ente tra gli altri e non nella sua peculiarità ontologica di ente che pone in questione l’essere.
            4  Esempi di alcuni dei più grandi disastri ambientali dei decenni più recenti:
            1976: a Seveso (Milano) fuga di diossina da un’industria chimica della Givaudan.
            1978: incidente alla petroliera “Amoco-Cadiz” al largo delle coste della Bretagna.
            1979: esplosione nella centrale nucleare di Threee Miles Island in Pennsylvania.
            1984: a San Juan Ixhuatepec in Messico ed a Bhopal in India.
            1986: incidente nella centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina. A Basilea le acque del Reno
            sono inquinate a causa dell’incendio dei depositi dell’industria chimica Sandoz.
            1988: esplode la piattaforma petrolifera “Exxon-Valdez” vicino alle coste dell’Alaska.
            1991: grave inquinamento nel Golfo persico a causa del petrolio fuoriuscito dai pozzi petro-
            liferi durante la guerra del Golfo; esplosione al largo della costa ligure della petroliera
            “Haven”.
            1993: naufragio della petroliera “Braer” al largo delle Shetland (Scozia).
            1995: una fuoriuscita di petrolio dall’oleodotto di Uhta (nella Repubblica del Komi,
            Federazione Russa) devasta decine di chilometri di taiga siberiana.
            1997: nel Borneo le società disboscatrici appiccano incendi per estendere le aree coltivabili:
            vengono distrutti 300mila ha di foresta.
            1999: In Venezuela frane e straripamenti sono provocati dalla “Niña”; la petroliera “Erika” si
            spezza in due tronconi al largo della Bretagna; i bombardamenti di installazioni petrolifere e
            petrolchimiche nel territorio serbo causano grave inquinamento ambientale.
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