Page 208 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 208
Dall’ “Essere-tempo” all’“ecostoria”
fisico-naturale, biologico, psicologico ecc…
La teoria che l’ambiente fisico (in particolare il clima) determini di-
versi temperamenti negli uomini era già presente nel pensiero antico,
p. es. in Ippocrate. Nei secoli XVI-XVIII conobbe un particolare suc-
1
cesso per la spiegazione della varietà di organizzazione sociale e politi-
ca fra i vari popoli. Nello Spirito delle leggi (1748), Montesquieu sostiene
che il dispotismo politico e la schiavitù sono pressoché inevitabili nei
climi torridi, mentre il clima temperato rende possibili tanto la monar-
chia quanto la repubblica. In polemica con Montesquieu, C.-A.
Helvétius in Dello spirito (1758) sostenne un determinismo ambientale
ancora più rigido, ma intendendo l’ambiente in senso sociale e politi-
co: «è l’educazione diversa a plasmare gli uomini, che altrimenti per
natura sono tutti uguali, ed essa dipende dai diversi modi di organizza-
zione politica della società». 2
In sede biologica, sull’ambiente naturale è fondata la teoria evolu-
zionistica di P.A. de Lamarck. Contro di essa prevalse poi la teoria evo-
luzionistica fondata da Darwin. Contemporaneamente, il determini-
smo ambientale (con riferimento tanto all’ambiente naturale quanto
all’ambiente sociale) risorgeva, per la spiegazione dei prodotti culturali
umani, nell’ambito del positivismo. Indicativa è la posizione di H.
Taine con la Filosofia dell’arte (1865), tuttavia, in particolare, la proble-
matica del mondo-ambiente “Um-welt” è affrontata in Essere e tempo
(1927) di Heidegger. 3
Superando questioni etico-filosofiche e storico-politiche, solo da
qualche decennio si è cominciato a parlare di questione ambientale,
ovvero, non è stato più possibile ignorare i cambiamenti che l’ambien-
te arrecava alla vita dell’uomo e non porsi il problema delle conse-
guenze che ne potevano derivare. Dalla metà degli anni Sessanta è cre-
sciuta la preoccupazione per la salvaguardia dell’ambiente. Numerose
sono le leggi poste in essere per contenere l’impatto ambientale delle
attività umane.
Fino all’inizio degli anni Settanta della giovane scienza dell’ecologia
si occupavano solo ristrette cerchie di studiosi e associazioni ambienta-
Anno
liste poco ascoltate. Successivamente ed in maniera repentina il grande
III
pubblico ed i governi cominciarono ad accorgersi che lo sviluppo e la
-
n.
7
216 SILVÆ

