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Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizionali


            sando le aree montane che vanno dalle Vette Feltrine, ad ovest, sino a
            lambire le zone del Cadore, ad est, comprendendo i gruppi montuosi
            dei Monti del Sole, dello Schiara-Pelf e del Talvena. I territori ricadenti
            all’interno dell’area protetta hanno una quota che varia dai 400
            m.s.l.m.m. del fondovalle sino ai 2.565 m.s.l.m.m. dello Schiara, la mon-
            tagna che costituisce la vetta più alta.
               I complessi boscati esistenti rappresentano le varie tipologie foresta-
            li che sono comprese dal piano basale prealpino al limite superiore della
            vegetazione arborea (Del Favero e Lasen 1993).
               Il substrato geologico principale è costituito da rocce di origine sedi-
            mentaria, in particolare dalle dolomie triassiche. I fondovalle dei vari
            torrenti che solcano il territorio sono in prevalenza ricoperti da deposi-
            ti quaternari. L’area è inoltre interessata da fenomeni geomorfologici di
            varia natura tra cui quelli di maggior significato sono rappresentati dai
            fenomeni glaciali e dalla morfologia carsica. L’orografia del territorio ri-
            sulta essere pertanto fortemente condizionata dai suddetti processi
            geomorfologici e da quelli erosivi che si sono susseguiti nel corso del
            tempo ed è caratterizzata da un contesto geografico molto impervio, in
            cui altipiani, “buse” e “van” di origine glaciale si alternano a versanti
            notevolmente scoscesi – dove sono presenti le formazioni boscate di
            interesse selvicolturale – e stretti fondovalle.
               I suoli migliori, più profondi, potenzialmente più fertili e con mag-
            giori capacità evolutive, sono quelli che si originano per alterazione del
            substrato calcareo, più o meno marnoso e/o terrigeno, e sono presenti
            nelle zone a morfologia più dolce, quelle che ospitano le tradizionali
            aree di alpeggio; rientrano in tale categoria anche i suoli del settore
            nord-orientale dell’area protetta (Cajada e Val del Grisol) dove sono
            ubicate le formazioni forestali più stabili ed evolute. Sui versanti in
            forte pendenza si sono sviluppati invece suoli abbastanza primitivi e di
            scarsa profondità, ricchi di scheletro e spesso con roccia affiorante,
            soggetti a ruscellamento ed all’alternarsi di periodi in cui si presentano
            saturi di umidità con altri in cui si verificano fenomeni di aridità        7
            (Andrich 2005). I processi pedogenetici dei terreni dei versanti scosce-    n.  -
            si risultano essere fortemente condizionati, in senso negativo, dall’in-    III
            tenso – e prolungato nel corso del tempo – sfruttamento derivato dal-
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