Page 221 - SilvaeAnno03n07-005-005-Sommario-pagg.004.qxp
P. 221
Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizionali
sando le aree montane che vanno dalle Vette Feltrine, ad ovest, sino a
lambire le zone del Cadore, ad est, comprendendo i gruppi montuosi
dei Monti del Sole, dello Schiara-Pelf e del Talvena. I territori ricadenti
all’interno dell’area protetta hanno una quota che varia dai 400
m.s.l.m.m. del fondovalle sino ai 2.565 m.s.l.m.m. dello Schiara, la mon-
tagna che costituisce la vetta più alta.
I complessi boscati esistenti rappresentano le varie tipologie foresta-
li che sono comprese dal piano basale prealpino al limite superiore della
vegetazione arborea (Del Favero e Lasen 1993).
Il substrato geologico principale è costituito da rocce di origine sedi-
mentaria, in particolare dalle dolomie triassiche. I fondovalle dei vari
torrenti che solcano il territorio sono in prevalenza ricoperti da deposi-
ti quaternari. L’area è inoltre interessata da fenomeni geomorfologici di
varia natura tra cui quelli di maggior significato sono rappresentati dai
fenomeni glaciali e dalla morfologia carsica. L’orografia del territorio ri-
sulta essere pertanto fortemente condizionata dai suddetti processi
geomorfologici e da quelli erosivi che si sono susseguiti nel corso del
tempo ed è caratterizzata da un contesto geografico molto impervio, in
cui altipiani, “buse” e “van” di origine glaciale si alternano a versanti
notevolmente scoscesi – dove sono presenti le formazioni boscate di
interesse selvicolturale – e stretti fondovalle.
I suoli migliori, più profondi, potenzialmente più fertili e con mag-
giori capacità evolutive, sono quelli che si originano per alterazione del
substrato calcareo, più o meno marnoso e/o terrigeno, e sono presenti
nelle zone a morfologia più dolce, quelle che ospitano le tradizionali
aree di alpeggio; rientrano in tale categoria anche i suoli del settore
nord-orientale dell’area protetta (Cajada e Val del Grisol) dove sono
ubicate le formazioni forestali più stabili ed evolute. Sui versanti in
forte pendenza si sono sviluppati invece suoli abbastanza primitivi e di
scarsa profondità, ricchi di scheletro e spesso con roccia affiorante,
soggetti a ruscellamento ed all’alternarsi di periodi in cui si presentano
saturi di umidità con altri in cui si verificano fenomeni di aridità 7
(Andrich 2005). I processi pedogenetici dei terreni dei versanti scosce- n. -
si risultano essere fortemente condizionati, in senso negativo, dall’in- III
tenso – e prolungato nel corso del tempo – sfruttamento derivato dal-
Anno
SILVÆ 231

