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Conseguenze della cessazione delle utilizzazioni forestali tradizionali
le utilizzazioni forestali (trattamento per lo più a ceduo semplice) che
ha comportato, come inevitabile conseguenza, un notevole impoveri-
mento del suolo. Detto impoverimento è stato accentuato anche dai
processi erosivi i quali, facilitati molto spesso dalle pendenze elevate,
hanno interessato il terreno messo a nudo dai frequenti e ripetuti tagli
(Sief 1998). Inoltre, al progressivo impoverimento dei suoli, hanno
contribuito anche i ricorrenti incendi, spesso di catastrofiche propor-
zioni, di cui si ha notizia già in epoca antecedente alla dominazione ve-
neziana (Posocco 1970).
I popolamenti forestali
I popolamenti forestali dell’area oggetto dello studio ricoprono una
superficie di circa 15.734 ettari – quasi la metà della superficie totale
dell’area protetta – ed eccezion fatta per le mughete e per le rare forma-
zioni ripariali dei fondovalle, insistono quasi esclusivamente sugli sco-
scesi versanti delle valli principali e secondarie che solcano profonda-
mente il territorio.
La sequenza delle fasce altitudinali, seguendo lo schema del Pignatti
(1980), è di non facile definizione a causa della complessa orografia e
delle condizioni microclimatiche che influenzano notevolmente la co-
pertura vegetale. Sono comunque rappresentate:
a) la fascia medioeuropea, con una superficie di circa 3.230 ettari, che
dal fondovalle sale sino ai 1.000 (1.200) metri sui versanti a sud e si-
no ai 700 (800) metri di quota sui versanti più freschi, con ambienti
spesso fortemente trasformati dall’uomo e caratterizzata da boschi
di latifoglie, per lo più carpineti e orno-ostrieti e con solo localmente
acero-frassineti, confinati quasi esclusivamente in ambienti di implu-
vio o di forra;
b) la fascia subaltlantica, dai 600-700 sino ai 1.600 (1.700) metri di quo-
ta, molto estesa, che presenta ampie formazioni forestali a netta pre-
valenza di faggio (Fagus sylvatica L.), talvolta misto a conifere (nella
sola foresta di Cajada l’abete bianco (Abies alba Miller) dà origine a
complessi boscati di elevato pregio): le faggete, nel loro complesso e
nei loro vari tipi forestali, ricoprono una superficie di poco superiore
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ai 4.700 ettari, rappresentando così circa un terzo delle formazioni
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