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La lezione di Aldo Leopold e le prospettive in Italia dell’etica ambientale
no state determinanti quanto quelle degli uomini». 12
Per Leopold, l’ecologia non è dunque né una scienza astratta, colti-
vata al riparo dai problemi politici e sociali concreti, né una scienza sov-
versiva che fa diventare la difesa della natura un attacco indiscriminato
contro il mondo moderno. È un sapere elaborato in vista di un buon
management ambientale.
Per capire l’incontro di Leopold con l’ecologia non basta solo richia-
mare gli specifici problemi da lui affrontati; né basta collocare le sue
domande nell’orizzonte problematico degli anni Trenta; è necessario
anche individuare lo specifico modello di ecologia cui si rifà. Bisogna
riportarsi al periodo precedente l’affermarsi dell’egemonia del modello
proposto da Odum. Occorre in altri termini aver presente non il para-
digma ecosistemico odumiano, ma il paradigma della comunità biotica
di Charles Elton.
L’immagine della comunità come strumento euristico per pensare il
mondo animale e vegetale è una metafora già a partire da Linneo e, nel
corso dell’Ottocento e del Novecento, è estremamente diffusa. Ma è
con il libro del 1927 di Elton, Animal ecology, che la metafora della co-
munità assume una fisionomia concettuale sperimentalmente definita,
in quanto collegata con i concetti di catena e ciclo alimentare, posizione
nella catena, nicchia e piramide dei numeri. Con Elton l’ecologia si con-
figura come analisi delle relazioni alimentari tra i viventi: capire la rela-
zione tra piante, erbivori e carnivori significa avere la chiave per inten-
dere la struttura globale e le attività delle comunità biotiche.
Guardando il mondo naturale in questa prospettiva, Leopold non la-
scia spazio a nessuna visione idilliaca e pastorale della natura. Non è, né
può essere, la sua un’ottica pre-darwiniana. Tutt’altro, per lui evoluzio-
nismo ed ecologia sono l’uno lo studio della dimensione diacronica e
l’altro della dimensione sincronica del mondo naturale: l’evoluzione è la
conoscenza «dei processi naturali attraverso cui la terra e ciò che vive
su di essa hanno raggiunto le loro forme caratteristiche», mentre l’eco-
logia è lo studio di come i viventi «mantengono la loro esistenza».
Dati tutti questi presupposti, il problema da cui nasce l’etica ambien-
tale di Leopold non è quello del valore intrinseco, come sarà poi nelle
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etiche ecocentriche che a lui si sono riferite, pretendendo di sviluppar-
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