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Brevi note sulle norme ambientali del nuovo Testo Unico


               Le materie escluse dal nuovo Testo Unico
                  Come si evince da questa veloce disamina, il codice dell’ambiente
               non contiene la disciplina giuridica anche di altri importanti ambiti del-
               la materia ambientale. Infatti, pur essendo previste dalla legge delega,
               per ragioni di opportunità politica, sono state escluse dal presente rior-
               dino le seguenti materie:
               a) la gestione delle aree naturali protette;
               b) la conservazione ed utilizzo sostenibile degli esemplari di specie pro-
                  tette di flora e fauna (CITES).
                  Inoltre, già nella legge delega non era previsto il riordino delle se-
               guenti materie:
               a) incendi boschivi, in quanto l’intera materia era stata riordinata recen-
                  temente;
               b) tutela e salvaguardia delle risorse paesaggistiche, poiché l’intera ma-
                  teria era stata oggetto di un’altra specifica delega, esercitata con
                  l’emanazione del decreto legislativo n. 22 gennaio 2004, n. 42, recan-
                  te il codice dei beni culturali e del paesaggio, meglio noto come “co-
                  dice Urbani”;
               c) attività venatoria, per essere la materia oggetto di autonomi progetti
                  di legge già in corso di discussione presso la Commissione
                  Agricoltura.


               Le norme del Testo Unico sul Corpo forestale dello Stato
                  Questo è in estrema sintesi il nuovo codice dell’ambiente. Ciò pre-
               messo, si richiama ora l’attenzione su alcune disposizioni del decreto le-
               gislativo n. 152/2006 che interessano direttamente il Corpo forestale
               dello Stato.
                  Il nuovo Testo Unico, infatti, contiene ben quattro articoli che, men-
               zionando espressamente il Corpo forestale dello Stato, assegnano al
               Corpo medesimo altrettante competenze istituzionali in materia am-
               bientale; in realtà questi quattro articoli confermano dei compiti già at-
               tribuiti al Corpo forestale dello Stato dalla legge 6 febbraio 2004, n. 36,
               e rappresentano, quindi, una sorta di riconoscimento politico-istituzio-
               nale alle meritorie attività di controllo e vigilanza svolte sul territorio dal
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               personale forestale.
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