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Brevi note sulle norme ambientali del nuovo Testo Unico
Ancora. Nel nuovo Testo Unico, ad eccezione di un pleonastico elen-
co di Forze di polizia, non si riscontrano significativi miglioramenti nel-
la delicata questione dei controlli ambientali, sebbene, secondo quanto
stabilito dalla legge delega, dovevano tendere ad una maggiore efficien-
za ed incisività. Anzi, questa complessa e fitta rete di articoli, commi, rin-
vii, allegati e decreti attuativi comporterà una prevedibile difficoltà ope-
rativa per gli appartenenti alle Forze di polizia impegnate sul territorio
nel contrasto alla criminalità ambientale, a tutto vantaggio di chi viola la
normativa posta a tutela delle risorse naturalistiche del Paese.
Inoltre, si deve sottolineare che, anche se il regime sanzionatorio in
materia ambientale è rimasto essenzialmente lo stesso, conformemente
a quanto stabilito dalla legge delega, tuttavia, sono venuti a mancare di
fatto i precetti da sanzionare. Così, per esempio, importa poco che le
sanzioni previste in materia di rifiuti siano rimaste identiche a quelle
previste dal decreto Ronchi, se poi, al tempo stesso, viene ristretta sen-
sibilmente la categoria dei rifiuti industriali cui esse si riferiscono.
In conclusione, dopo una prima analisi del decreto legislativo
n. 152/2006, sembra che l’attuale testo sia costituito da una ridda di
norme un po’ raffazzonate, la maggior parte delle quali ricalca la nor-
mativa abrogata.
L’impianto generale del Testo Unico, inoltre, pare articolato senza
criteri uniformi, e a seconda dei settori, con stili giuridici diversi, con
contenuto lessicale spesso contorto e pieno di rinvii ad altre norme che
ne rendono pesante la lettura e difficile l’interpretazione.
Infine, si evidenzia anche l’esistenza di alcune fondate questioni di il-
legittimità costituzionale che sembrerebbero essere presenti nel Testo
Unico e su cui a breve potrebbe intervenire la “scure” della Corte
Costituzionale.
Il nuovo Testo Unico, infatti:
a) contrasterebbe con diverse direttive comunitarie,
b) violerebbe per eccesso di delega la stessa legge delega n. 304/2004,
c) invaderebbe su più materie (difesa del suolo, governo del territorio, 5
urbanistica, vincolo idrogeologico, …) le competenze esclusive che n.
l’articolo 117 della Costituzione riserva alle Regioni. - II
Per questi motivi alcune Regioni hanno già deliberato di impugnare
Anno
SILVÆ 287

