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Brevi note sulle norme ambientali del nuovo Testo Unico
Dalla lettura di questi quattro articoli, si evince chiaramente che il le-
gislatore:
• ha istituzionalmente assegnato al Corpo forestale dello Stato un ruo-
lo primario nella delicata materia del danno ambientale;
• ha istituzionalmente riconosciuto al Corpo forestale dello Stato un
ruolo importante e di rilievo nella lotta ai traffici illeciti e agli smalti-
menti illegali di rifiuti;
• ha istituzionalmente riconfermato le competenze già assegnate al
Corpo forestale dello Stato in materia di tutela delle acque dall’inqui-
namento e di tutela dal rischio idrogeologico.
Ancora. Il legislatore, con questi articoli, oltre ad aver riconosciuto
da un punto di vista politico-istituzionale gli organi di polizia preposti
ai controlli nel campo ambientale, ha individuato tre differenti livelli di
intervento da parte delle forze di polizia. Si rinviene, quindi:
a) un ruolo di primazia dell’Arma dei Carabinieri,
b) un ruolo importante e di rilievo della Forestale,
c) un ruolo residuale e concorrenziale della Guardia di finanza, della
Polizia di Stato e della Guardia costiera.
A mero titolo informativo, si rammenta che nel testo originario del
codice ambientale il Corpo forestale dello Stato non era menzionato in
nessun articolo o allegato. Della Forza di polizia dello Stato specializza-
ta nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema (la
Forestale, per l’appunto) non c’era alcuna traccia nella versione origina-
le del codice ambientale.
Solo grazie ad una vigile, puntuale e tenace azione persuasiva dei ver-
tici dell’Amministrazione forestale (Capo del Corpo e Ufficio legislati-
vo) presso i competenti organi istituzionali si è riusciti a far inserire nel
T.U. anche il Corpo forestale dello Stato tra gli organi di controllo e con
un ruolo importante e di tutto rispetto.
Risulta, inoltre, un po’ curiosa la circostanza che il legislatore, in ma-
teria di controlli e di sorveglianza sui traffici illeciti e sugli smaltimenti
illegali di rifiuti, abbia affidato alla Capitaneria di Porto un ruolo prima-
rio, a competenza generale, da espletarsi su tutto il territorio nazionale,
comprese le zone montane e collinari della penisola.
Anno
Ossia, mentre in materia di controlli sulla tutela dell’acque dall’inqui-
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