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Brevi note sulle norme ambientali del nuovo Testo Unico
Unico ambientale e richiamate nelle pagine precedenti si sono concre-
tizzate in una serie di provvedimenti correttivi e sospensivi emanati dal
nuovo Governo.
Infatti, al momento in cui si manda alle stampe questo numero di
Silvae, si segnala che:
a) sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 26 giugno 2006 è stato pubblicato
il comunicato del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
con cui si avvisa che i 17 decreti ministeriali di sua competenza attua-
tivi del decreto legislativo n. 152/2006 e già pubblicati in gazzetta uf-
ficiale (vedi paragrafo precedente), non essendo stati a suo tempo in-
viati per essere sottoposti al preventivo e necessario controllo della
Corte dei Conti ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 20/1994, non
sono stati registrati dal predetto organo e, pertanto, non possono
considerarsi giuridicamente produttivi di effetti. In pratica, è come
se questi decreti attuativi non fossero mai esistiti;
b) la legge 12 luglio 2006, n. 228 recante la conversione del decreto leg-
ge n. 173/2006, meglio noto come decreto milleproroghe e pubbli-
cato sulla G.U. n. 160 del 12 luglio 2006, rinvia al 31 dicembre 2007
l’entrata in vigore della seconda parte del nuovo testo unico ambien-
tale, che riguarda le procedure per la valutazione ambientale strategi-
ca (la c.d. VAS), per la valutazione di impatto ambientale (la c.d. VIA)
e per l’autorizzazione ambientale integrata (la c.d. IPPC). In sostan-
za, senza questa proroga la parte seconda del codice ambientale sa-
rebbe entrata in vigore il 12 agosto 2006;
c) il Consiglio dei Ministri, in data 30 giugno 2006, ha approvato, in via
preliminare, uno schema di decreto legislativo recante modifiche al
nuovo testo unico ambientale. Tale schema di decreto prevede, entro
il 30 novembre 2006, la riscrittura delle regole in materia di tutela
delle acque e di gestione dei rifiuti (parte III e IV del nuovo Testo
Unico) ed entro il 31 gennaio 2007 l’adozione di un decreto corret-
tivo dell’intero provvedimento. I tavoli tecnici e quelli consultivi so-
no già stati convocati presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri 5
e le bozze dei suindicati schemi correttivi sono in avanzata fase di n.
completamento. - II
Si segnala, inoltre, che l’articolo 1, comma 3, dello schema di decre-
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