Page 235 - silvaeanno02n05-010-010-editoriale-pagg.006.qxp
P. 235
La “Quercus Suber” a Brindisi: una presenza anomala, un’ecologia di confine
prevede un arricchimento dell’informazione genetica nel senso di una
maggiore idoneità all’ambiente brindisino, bensì, al contrario, un impo-
verimento delle informazioni genetiche, una severa “selezione” che
avrebbe portato alla riduzione e probabilmente alla completa elimina-
zione dei geni che codificano l’intolleranza a terreni calcarei e siccità.
Nell’opinione corrente si prevede che un organismo, a livello di spe-
cie o di varietà, effettui un proprio cammino evolutivo arricchendosi di
informazioni di nuovo tipo, in conformità con le caratteristiche richie-
ste dall’ambiente in cui vive, in un processo che dovrebbe vedere un au-
mento della complessità.
Se ciò può essere idoneo a spiegare processi generici di evoluzione e
di specializzazione, non altrettanto può dirsi per quanto riguarda il ca-
so, concreto e ben delineato, delle Sughere di Brindisi. Per queste appa-
rirebbe agevole l’ipotesi che presuppone al contrario una diminuzione
della complessità e delle informazioni, anche perché, dovunque la si
cerchi, non si è finora riusciti a trovare altrove una spiegazione al riguar-
do.
Ciò che è notevole è che l’ipotetica soppressione di informazioni ge-
netiche ora proposta sembrerebbe aver permesso la comparsa di
Sughere dalle caratteristiche ecologiche del tutto nuove, rispetto allo
standard codificato per la specie, quasi che l’ambiente e la dura selezio-
ne cui sono state sottoposte avesse determinato la plasmazione di albe-
ri dai caratteri inediti, ma pur sempre Sughere a tutti gli effetti. In altre
parole, un aumento della diversità all’interno di una specie.
Quali potrebbero essere, oltre a quelle evidenti, le conseguenze del
complesso di cose ora descritto? Esse potrebbero consistere in
un’estrema fragilità della Sughera vegetante nel Brindisino, in quanto -
se fosse verificato quanto si è fin qui ipotizzato - l’eventuale importa-
zione in zona di altre Sughere di provenienza non pugliese porterebbe,
a causa dell’incrocio, all’occultamento delle espressioni derivanti dalle
informazioni genetiche della varietà vegetante in provincia di Brindisi,
in quanto la circolazione dell’intero patrimonio genetico caratteristico
della Quercus suber riporterebbe in condizioni di latenza - senza tuttavia
farli scomparire - gli alleli recessivi che così faticosamente avevano tro-
Anno
II
vato il modo di manifestarsi.
-
n.
5
238 SILVÆ

