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Città contemporanea, ambiente e innovazione urbanistica
presentava l’analogia con l’isolato di matrice ottocentesca (famoso quello della Barcellona di
Cerdà, 1856). Successivamente assume, con la legge 10/77 (Bucalossi), un ampio margine di
FOCUS
autonomia divenendo uno strumento attuativo diretto del P.R.G. e assumendo al suo interno
anche la previsione di aree per servizi pubblici e verde pubblico ed accompagnandosi, via via
a norme che oltre a prevedere la progettazione unitaria di quanto edificabile per iniziativa
privata, al suo interno, prevedono anche la cessione a titolo gratuito delle aree a servizi e ver-
de al Comune. La normativa si è poi arricchita di contenuti “perequativi” nel senso che la de-
finizione del perimetro del comparto è effettuata in modo tale da contenere previsioni di
espansione urbanistico-edilizia e servizi e verde pubblico prevedendo che la distribuzione
dell’edificabilità e della cessione delle aree per uso pubblico debba essere attribuita alle singo-
le proprietà in funzione della loro dimensione o valore immobiliare. Infine le norme dispon-
gono qual è il livello della proprietà privata che ha facoltà di promuovere la progettazione del
comparto e quale altro livello abbia la facoltà di avviarne la realizzazione, anche con l’espro-
prio, e per la quale esiste anche la previsione di intervento sostitutivo del comune anche me-
diante l’espropriazione delle proprietà riluttanti all’intervento.
13 Vedi il nuovo P.R.G. del Comune di Roma adottato nel marzo 2003. L’art. 14 delle N.T.A.
disciplina la “compensazione” dell’edificabilità soppressa da una precedente variante genera-
le, usualmente denominata “Piano delle certezze” e indica i diversi ambiti e programmi di in-
tervento all’interno dei quali tale compensazione può essere effettuata. L’edificabilità da lo-
calizzare per fini di compensazione è determinata per quantità e destinazioni d’uso in base
all’equivalenza del valore immobiliare dell’edificabilità da compensare.
14 Con la legge 142/90 è stata emanata una prima riforma dell’ordinamento degli enti locali
poi ridefinita con il D.L.vo 267/2000. In questa sede sono state confermate le aree e le città
metropolitane, e confermate le funzioni già attribuite nel ’90 alla Provincia. In particolare al-
l’ente sono state affidate importanti funzioni sull’ambiente: difesa del suolo, tutela e valorizza-
zione dell’ambiente, delle risorse idriche, energetiche, dei beni culturali (solo la valorizzazio-
ne), prevenzione delle calamità, protezione della flora, fauna, parchi e riserve naturali, smalti-
mento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle ac-
que e delle emissioni atmosferiche e sonore. La Provincia “...predispone e adotta il piano terri-
toriale di coordinamento che determina gli indirizzi generali di assetto del territorio…”.
15 Il 28 giugno 2005 è stato approvato alla Camera a maggioranza, in prima lettura, il disegno
di legge governativo della legge-quadro per il “Governo del territorio” (relatore M. Lupi). Il
documento definisce i principi nella materia governo del territorio inclusa, all’art. 117 della
Costituzione, tra le materie a legislazione concorrente. All’art.1 si precisa che il governo del
territorio comprende “…la difesa del suolo, la tutela del paesaggio e delle bellezze natura-
li…” e “...La potestà legislativa in materia di governo del territorio spetta alle Regioni, salvo
che per la determinazione dei principi fondamentali e ad esclusione degli aspetti direttamente
incidenti sull’ordinamento civile e penale, sulla difesa, sulle Forze armate, sull’ordine pubbli-
co, sulla sicurezza, sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio,…nonché sulla garanzia di livelli uni-
formi di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema”.
Vedi l’opuscolo Verso la riforma urbanistica edito (1998) dalla Regione Emilia-Romagna, pag.
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29. Quanto riportato nel testo a proposito dei contenuti del P.T. provinciale è stato analoga-
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mente elaborato nel secondo Piano territoriale della Provincia di Roma (2002) con il coordi-
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namento generale della prof.ssa M. Prezioso.
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