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Disciplina dell’utilizzazione dei fanghi in agricoltura


               attraverso prove di campo, al problema. Mappatura, zonizzazione, de-
               stinazione d’uso del territorio, monitoraggio dei vincoli esistenti, effetti
               di autorizzazioni e divieti e studio definitivo sulla compatibilità dei suo-
               li, costituiscono i principali elementi da cui far discendere una corretta
               politica di tutela ambientale.
                  Interessante è, a riguardo, l’esperienza condotta dalla Provincia di
               Pavia, tramite un piano sperimentale in cui sono state dettagliate il nu-
               mero di prove necessarie, le colture impiegate (riso e mais), la superficie
               d’intervento da destinarsi alle prove (particelle da 700 metri quadri), il
               numero di anni di esecuzione delle prove stesse (5 anni) e le analisi del
               terreno e dei fanghi.
                  Alla fine della sperimentazione, si è evidenziata, nel complesso, l’otti-
               ma caratteristica dei fanghi (tecnicamente definiti biomasse) impiegati. In
               alcuni casi, per due tipologie di fanghi utilizzati, si sono riscontrate carat-
               teristiche affini a quelle dei concimi naturali e tradizionali, di sicuro im-
               piego nei terreni agricoli. Si è altresì constatata una tendenza al progressi-
               vo miglioramento dei terreni ricettori, se trattati con tal tipo di fanghi.
                  Ai sensi dell’art. 9 della legge, chi intende utilizzare fanghi deve:
                  • ottenere l’autorizzazione della Provincia;
                  • notificare, almeno dieci giorni prima, a Regione, Provincia e
                     Comune di competenza, l’inizio delle operazioni di utilizzazione.
                  L’autorizzazione ha una durata massima di cinque anni ed il suo rila-
               scio è subordinato ad una serie di adempimenti tra i quali l’indicazione
               della tipologia di fanghi da utilizzare, le colture destinate all’impiego dei
               fanghi, le caratteristiche e l’ubicazione dell’impianto di stoccaggio, le
               caratteristiche dei mezzi utilizzati per la distribuzione.
                  Se i fanghi sono stoccati, miscelati, trattati e/o additivati, dovranno
               essere sottoposti ad ulteriori analisi prima della loro utilizzazione in
               agricoltura.
                  Essi devono essere applicati adoperando le buone pratiche agricole
               (Decreto MIPAF 19/4/1999), effettuando l’interramento durante o su-
               bito dopo l’applicazione, mediante opportune lavorazioni del terreno,
               evitando ruscellamento, ristagno e trasporto del fango fuori area di
               confnamento.
          Anno
                  Fondamentale, ex art. 11 del Decreto n. 99/92, ai fini del monitorag-
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