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La ferrovia decauville nella Foresta Umbra


                  L’“Impresa boschiva” Fratelli Scannapieco (con sedi a Catania e
               Vieste), in quell’anno inoltra formale domanda all’Autorità Forestale
               competente, la Brigata di Umbra del Reale Corpo delle Foreste, per ot-
               tenere il permesso di costruire un breve tratto di decauville nel “bosco
               inalienabile” al fine di rendere agevoli alcune manovre connesse all’uti-
               lizzazione del confinante bosco Sfilzi, di proprietà privata, dove era già
               in opera, dal 1894, una linea ferroviaria. L’autorizzazione viene conces-
               sa il 20 novembre 1898, per 60 metri, dietro versamento di una tassa di
               lire 20 e deposito cauzionale di lire 200 per “eventuali danni arrecati a
               suolo e piante”. Un anno dopo, con apposito collaudo, questo breve
               tratto risulta smontato.
                  La medesima ditta si aggiudica negli anni a seguire il taglio di al-
               cune “sezioni” della Foresta Umbra, che nel frattempo è stata asse-
               stata, e viene per questo autorizzata, su domanda, a costruire altre
               linee da dismettere, secondo il capitolato d’oneri, ad avvenute utiliz-
               zazioni, sempre che dovessero rimanere inutilizzabili per future
               concessioni. Così nel 1901 viene costruito un primo tratto di 2.000
               metri che prolungava la linea già esistente nel bosco Sfilzi della qua-
               le si è fatto cenno.
                  In un verbale di consegna datato 25 aprile 1912, relativo a tagli ag-
               giudicati in altre sezioni, si legge la minuziosa descrizione del percorso
               di una tratta della ferrovia la cui costruzione è prevista per l’esbosco. La
               posa in opera di questa viene accettata di buon grado dall’Amministra-
               zione anche in vista di futuri vantaggi per la Foresta oltre che per la
               sempre prospettata mancanza di spostamenti di terra e tagli di piante:
               infatti, una volta smantellata, la decauville origina una comoda mulat-
               tiera e ancora oggi sono numerose le carrarecce presenti in foresta, ori-
               ginate dai vecchi percorsi ferroviari. Alcuni di questi sono diventati
               suggestivi sentieri pedonali. Nell’agosto del 1912 la ditta invia
               all’Autorità Forestale una planimetria dell’intero tracciato che si svilup-
               pa per 4.397 metri e che, considerando la preesistente linea, collega or-
               mai il bosco Sfilzi alla segheria a vapore nel frattempo allestita e ope-
               rante in Umbra nei pressi dell’attuale omonimo cutino.
                  Ancora nel 1912 si registrano altre aggiudicazioni di lotti e nuove au-
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               torizzazioni alla costruzione di tronchi ferroviari per 6.000 metri, dei
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