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La ferrovia decauville nella Foresta Umbra
quali ancora oggi rimangono segni visibili. Altre linee secondarie ven-
gono installate nel corso del 1913 e del 1915.
È interessante segnalare che la ditta menzionata continua ad aggiu-
dicarsi i tagli proprio perché trae vantaggio dalle proprie esistenti linee
ferroviarie di esbosco che le consentono, evidentemente, le economie
gestionali capaci di prevalere sulla concorrenza in sede di esperimento
delle gare.
Andava intanto maturando,
presso l’allora “Azienda del
Demanio Forestale dello
Stato” che curava l’amministra-
zione di Umbra, l’idea di effet-
tuare le utilizzazioni in econo-
mia diretta: sia per la più razio-
nale utilizzazione della Foresta
(le ditte boschive effettuavano,
in generale, un vero e proprio
taglio selettivo preferendo solo
le piante di migliore portamen-
to e accollandosi spesso, volen-
tieri, le penali per il mancato ta-
glio delle altre) e sia perché la
deficienza di comode strade di
esbosco e la lontananza dei
mercati rendevano sempre più Le principali dimensioni del binario
pesanti per le ditte, i capitolati (disegno di A. Granella)
d’oneri.
Così il 16 marzo 1921, per 400.000 lire, l’Amministrazione Forestale
acquista dalla Ditta Scannapieco circa 20 chilometri di decauville con
sei scambi, 29 carrelli e i terreni sede della linea, con tutti i manufatti re-
lativi (ponti, cisterne, cancelli), dalla Foresta al piano, fino all’attuale se-
gheria Mandrione. 4
Nel 1925, quando per mutate condizioni di mercato, la Società n.
Anonima Industriale Garganica si aggiudica l’appalto per l’utilizza- - II
zione di 300.000 metri cubi di legname, si impegna a prendere in
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