Page 151 - SilvaeAnno02n04-005-Editoriale-pagg.006.qxp
P. 151

La ferrovia decauville nella Foresta Umbra


               basso costo e da uno scartamento ridotto (60 cm tra le rotaie), nonché
               dalla estrema semplicità delle operazioni di montaggio e smontaggio,
               che più spesso prevedevano l’impiego di chiodi a grappa (arpioni) inve-
               ce che dei bulloni.
                  Pertanto, tra la fine del 1800 e la metà del 1900, questa “ferrovia
               economica” - come veniva frequentemente chiamata all’inizio del seco-
               lo scorso - affermatasi soprattutto nelle miniere, ha trovato utile impie-
               go anche nelle foreste, in tutto il mondo, per le operazioni di esbosco
               del legname e nel meridione d’Italia in particolare, sul Pollino e nel
               Gargano. Sul Promontorio, oltre che nella Foresta Umbra, si ha notizia
               di linee installate nel bosco Quarto di Monte Sant’Angelo e nel bosco
               Rozzo Alto di Vieste.
                  Queste pagine vogliono divulgare i risultati di una ricerca volta a ri-
               costruire e fissare la memoria dell’esercizio della rete ferroviaria nella
               foresta demaniale Umbra. Le antiche storie degli uomini, delle ditte bo-
               schive, dell’Amministrazione Forestale dello Stato che vi hanno opera-
               to, costituiscono, infatti, un patrimonio di rilevante spessore culturale
               che va inesorabilmente assottigliandosi col passare del tempo e l’evolu-
               zione della società.
                  Queste pagine sono allora dedicate ai Forestali che ci hanno prece-
               duto. E a quelli che ci seguiranno.


               Tecniche costruttive e funzionamento
                  In Umbra, e verosimilmente non meno che altrove, l’impianto delle
               tratte principali di decauville per l’esbosco del legname, ossia delle linee
               che, pur temporanee, si prevedeva di non dover dismettere in tempi
               brevi, richiedeva lo studio accurato del percorso. Questo doveva man-
               tenere pendenze moderate, richiedere minimi movimenti di terra o
               opere di sostegno e assicurare l’assenza o, quantomeno, ridottissimi in-
               terventi sul soprassuolo forestale. Al fine di assicurare l’osservanza di
               quanto sopra, nei confronti di coloro che richiedevano il permesso di
               installare la ferrovia, l’Amministrazione Forestale richiedeva la redazio-
               ne di un dettagliato progetto tecnico, effettuava un sopralluogo di con-
               trollo e verifica, pretendeva la sottoscrizione di un formale “Atto di sot-
          Anno
               tomissione” alle prescrizioni eventualmente dettate. Inoltre il costrut-
          II
          -
          n.
          4
         152 SILVÆ
   146   147   148   149   150   151   152   153   154   155   156