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Il ruolo dell’architettura in legno nello sviluppo del patrimonio forestale


            scono la miglioria della qualità ambientale locale perché garantiscono
            per decenni, prima del taglio, vaste superfici di verde arboreo d’alto fu-  FOCUS
            sto.
               A seguito della cultura del sostenibile, e quindi dell’adeguamento
            eco-compatibile dei processi produttivi ovvero compatibili con gli equi-
            libri non solo economici ma anche ecologici del pianeta, anche il setto-
            re edilizio ha dovuto adeguarsi garantendo soprattutto sempre più mi-
            nor impatto ambientale e massimo risparmio energetico degli edifici. È
            venuta così ad essere rivalutata tutta una serie di tecnologie e tecniche
            costruttive del passato che sono state per lo più contadine poiché più
            ricche di esperienza nel rapporto organico tra architettura e ambiente
            naturale. La rivalutazione della tradizione costruttiva in legno è stata
            inevitabile, essendo stata fino alla rivoluzione industriale l’architettura
            dei poveri e dei contadini per eccellenza, e laddove tale tradizione era
            oramai cancellata dalla storia locale si è presa in prestito a modello quel-
            la di altre culture, come è il caso dell’Italia che si avvale per lo più della
            tradizione austriaca e nordeuropea in generale. Al mondo oggi fanno
            scuola soprattutto quella nordamericana, quella nordeuropea e quella
            giapponese, maestra quest’ultima anche nell’uso del bamboo. Tale rivalu-
            tazione, una sorta di “rinascimento del legno”, fa ben sperare anche per
            l’Italia, dove i maggiori segnali si hanno nel nord per la maggiore vici-
            nanza all’Austria, grande fucina sia di conifere che di professionisti del-
            la normazione della progettazione e della costruzione di architettura in
            legno. La maggiore difficoltà italiana è tuttavia soprattutto a livello di
            informazione investendo ancora poco sia nell’informazione nella for-
            mazione, sia sulle potenzialità del legno in architettura su quelle della
            forestazione da taglio architettonico. Si pensi ad esempio che la regione
            più forestata è la Toscana dove l’architettura tradizionale per eccellenza
            è quella in pietra.
               Alberi e legno non sono dunque soltanto una valida alternativa al ce-
            mento armato o all’acciaio o al mattone, ma la più sostenibile possibile,
            e questo perché sono le più valide risorse architettoniche sia da un pun-    4
            to di vista economico che da un punto di vista delle prestazioni che da      n.
            un punto di vista ambientale. Anche il maggiore costo iniziale per l’im-     -  II
            portazione del legno, negli anni è ammortizzato per il notevole rispar-
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