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Il ruolo dell’architettura in legno nello sviluppo del patrimonio forestale


               le a favorire il loro sviluppo e non piuttosto il loro depauperamento.

         FOCUS    Per milioni di anni il problema dell’inquinamento non è esistito, o
               comunque non in maniera tale da minacciare la sopravvivenza non so-
               lo del genere umano ma dell’intera biosfera terrestre come invece è ac-
               caduto negli ultimi tre secoli, e ciò è dovuto soprattutto per il fatto che
               solo negli ultimi tre secoli si è deciso di fare sempre meno uso di albe-
               ri e legno ed in modo particolare nel settore edilizio. Ne è la riprova
               che oggi i Paesi al mondo meno inquinati sono quelli che nel tempo
               hanno preservato il più possibile il proprio patrimonio forestale pur
               facendo grande uso di legno in architettura, anzi, proprio per questo
               poiché avendo bisogno di legno non potevano fare a meno di foreste.
               Ebbene, tornando alla fatica dell’informazione, c’è da dire dunque che
               questa è data non solo dalla carenza di conoscenze specifiche sulle po-
               tenziali prestazioni tecniche ed i vantaggi economici della tecnologia
               del legno in architettura ma anche dei relativi benefici ambientali, e
               questo perché abituati dal mercato ad una cultura architettonica specu-
               lativa di tipo industriale il cui concetto di sviluppo è strettamente lega-
               to a quello economico diretto e non piuttosto a quello sistemico eco-
               nomico-ecologico, pensando che le risorse ambientali siano infinite
               mentre invece non è così.
                  Si pensi in ogni caso che, quando non si tratta di legno o derivati,
               per quanto un prodotto sia pubblicizzato come innovativo o addirittu-
               ra ecologico, il mercato non può che proporre tecnologie e prodotti ri-
               feribili sostanzialmente a materie prime ferrose, lapidee, plastiche, sin-
               tetiche, riferibili cioè a bilanci del ciclo di vita dello stesso prodotto
               perdenti se messi a confronto con simili di legno rispetto ai rapporti
               esigenze/prestazioni e costi/benefici (L.C.A. - Life Cycle Analisys), e
               questo soprattutto perché nei costi devono intendersi sia quelli econo-
               mici diretti che quelli economici indiretti ovvero quelli ambientali.
               Rispetto ad ogni altra tecnologia esistente, già solo a livello di impatto
               ambientale il legno è vincente: rispetto alle cave per cemento armato e
               materiali lapidei o alle miniere per i materiali ferrosi o all’erosione dei
               letti dei fiumi per argilla per sabbia e per ghiaia, le foreste da legno so-
               no le sole cioè che non solo non hanno il problema dell’impatto am-
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               bientale dell’insediamento estrattivo/produttivo ma addirittura favori-
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