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Il ruolo dell’architettura in legno nello sviluppo del patrimonio forestale


               mio da uso e consumo, manutenzione, riscaldamento indoor. Contro

         FOCUS  terremoti ed incendi, la tecnologia del legno è la più sicura per la legge-
               rezza e l’elasticità delle strutture portanti soprattutto dei tetti (la pesan-
               tezza del tetto è la causa principale dei crolli da terremoto). Nella VIA
               (Valutazione di Impatto Ambientale) il legno garantisce componenti e
               strutture a minimi impatti ambientali a parità di efficienza energetica e
               prestazioni tecniche.
                  Gli alberi e il legno sono dunque da sempre la più sublime occasio-
               ne materiale e spirituale di evoluzione: non esiste infatti attività umana
               alla cui base non vi siano alberi e legno. Grazie agli alberi e al legno l’uo-
               mo si è evoluto da homo erectus ad homo sapiens fino a diventare homo archi-
               tectus, e se con la cultura del sostenibile si è registrata anche in Italia una
               sorta di rinascimento dell’architettura in legno, per una sua sostanziale
               riconquista culturale bisogna ancora molto investire e a partire dall’in-
               formazione, e questo perché alberi e legno non siano solo una moda ma
               la diretta conseguenza della profonda consapevolezza che, se lo svilup-
               po è tale solo se quello economico è direttamente proporzionale a quel-
               lo ambientale, gli alberi e il legno sono allora le migliori risorse per
               un’architettura che, per quanto corra, non sia mai un passo avanti alla
               natura ma al massimo al suo fianco.
                  Un altro pregiudizio da sfatare è quello della deforestazione causata
               dalla richiesta di legno per l’architettura. Le principali cause di defore-
               stazione del pianeta sono sostanzialmente quattro:
                  1) conversione delle aree forestate ad altri usi, tipo quello agricolo o
                     quello urbano;
                  2) parassiti e patologie, la cui proliferazione insostenibile per i biosi-
                     stemi forestali è dovuta soprattutto al disequilibrio bioenergetico
                     degli habitat naturali a causa dell’inquinamento da attività antropi-
                     che urbane e industriali;
                  3) incendi, per lo più di natura dolosa a scopo ecoterroristico o di
                     abusivismo edilizio, ma anche ad innesco naturale a causa sia di
                     fulmini che di siccità da inquinamento atmosferico per i gas serra;
                  4) taglio illegale, per la produzione di legna da ardere e da costruzione.
                  La deforestazione del pianeta è dovuta dunque sostanzialmente ad
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               attività antropiche, ovvero alla pessima e all’illegale gestione delle fore-
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