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La ferrovia decauville nella Foresta Umbra


            tore era tenuto a versare una consistente caparra per fronteggiare il ri-
            sarcimento dei danni eventualmente ed accidentalmente arrecati.
            Quest’ultimo obbligo derivava anche dalla frequente mancata presenta-
            zione, per le tratte secondarie, di un progetto particolareggiato, giustifi-
            cata con l’addotta difficoltà incontrata nel compito dai progettisti: inve-
            ro, in certi casi la linea veniva installata modellandosi letteralmente al
            terreno e secondo contingenti necessità.
































                Operai a bordo di un convoglio attraverso la Foresta Umbra. È visibile, davanti
                   al locomotore, un Montania LD 2 diesel da 20 Hp, il vagoncino speciale,
              costruito artigianalmente, per la distribuzione semiautomatica della sabbia sulle rotaie
                                 (foto Archivio storico UTB Umbra)


               La trazione, in salita, aveva luogo per mezzo di piccole locomotive
            con motore diesel di potenza compresa tra i 12 e i 35 Hp, mentre la di-
            scesa avveniva generalmente per inerzia; l’aderenza, sia in trazione che
            in frenata, veniva assicurata attraverso lo spargimento di sabbia fine       4
            sulle rotaie, immediatamente prima del passaggio delle ruote. Un va-         n.
            goncino particolare, fabbricato artigianalmente nell’Opificio di             -  II
            Mandrione, consentiva di effettuare la distribuzione in maniera semiau-
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