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La ferrovia decauville nella Foresta Umbra



































             I due carrelli, uno con il freno del tipo “a bastone” (a sinistra), l’altro con quello “a vite”
                   (a destra), ancora conservati presso il museo storico della Foresta Umbra.
               Il tipo di freno dipendeva appunto dal meccanismo di azionamento: il freno a bastone
              funzionava facendo leva su un’asse che con un leveraggio azionava le ganasce di attrito;
              nel freno a vite, invece, le ganasce venivano azionate dalla rotazione di una manovella;
                  nell’uno e nell’altro caso valeva la forza delle braccia e l’ausilio della sabbia
                                        (foto C. Angeloro)

            dei tronchi. I carrelli, ciascuno munito di freno a vite o a bastone, veni-
            vano opportunamente alternati in modo che un solo uomo potesse
            azionare contemporaneamente i freni dei due carrelli adiacenti: sedeva
            sul tronco posto sul carrello col freno a bastone e con i piedi azionava
            questi, con una mano poi poteva girare la manovella e azionare il freno
            a vite del carrello adiacente. I carrelli erano dotati, su ciascun lato, di un
            solo respingente a molla.

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            Lo sviluppo della rete                                                       n.
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               La prima presenza di un tratto di decauville nella Foresta Demaniale      II
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            Umbra, risale all’anno 1898.

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