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La ferrovia decauville nella Foresta Umbra
trollo della linea e dei carrelli, in un rapporto datato 11 giugno 1926
viene registrato un incidente nel quale rimangono coinvolti ben 8 ope-
rai (dai 16 ai 23 anni) che, costretti a lanciarsi dai carrelli in corsa a cau-
sa del mancato funzionamento dei freni per la presenza di brina sui bi-
nari, riportano tutti fratture e contusioni piuttosto serie.
La carta assestamentale del 1955 riporta la linea ancora esistente,
consistente nel solo binario che va dalla Dispensa al ponte Scalelle, nei
pressi di Caritate, ai margini della vegetazione boschiva (ma la linea
continuava fino al Mandrione). Questo tratto, peraltro, è ancora utiliz-
zato nel 1956, come si evince dal piano di assestamento allora in vigore.
Nove anni dopo, nel 1964, nell’inventario dell’Ufficio Amministra-
zione dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali di Umbra, si ritrova
ancora buona parte del materiale ferroviario acquisito negli anni, ma la
ferrovia, di fatto è inutilizzata e completamente dismessa: molti binari
sono utilizzati per la costruzione della recinzione del Villaggio Umbra e
delle pertinenze o dei tavoloni rustici per le aree da pic-nic, e sono, in
questa veste, ancora visibili. Nel 1965 alcuni carrelli, una piattaforma e
un certo quantitativo di rotaie viene ceduto all’Ufficio Amministrazione
A.S.F.D. di Sabaudia. I locomotori e altro materiale ferroso (binari, assi e
ruote di carrelli) vengono demoliti e alienati.
Attualmente della ferrovia, che per più di mezzo secolo ha costituito
la più importante via per l’esbosco del legname ricavato dalla foresta,
non esiste che il ricordo degli ormai anziani uomini che l’hanno monta-
ta, smontata e percorsa sui traballanti carrelli, qualche traversina marce-
scente ancora infissa nel terreno lungo gli antichi percorsi e le ultime
vestigia nel museo storico di Umbra.
Nota
L’Ispettore generale r.e. dott. Pietro Lauriola, ora a riposo, ha coordinato le ricerche; l’Ispettore superiore 4
Salvatore Antonetti, ora a riposo, e il Perito superiore geom. Angelo Granella hanno fornito supporto e colla- n.
borazione nei sopralluoghi e rilievi in bosco; i signori Vincenzo Trotta ed Ettore Palladino con i loro ricordi -
“di gioventù” hanno contribuito non poco a ricostruire l’esercizio della ferrovia. A costoro, il mio doveroso, II
Anno
ma soprattutto sentito ringraziamento.
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