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Casistica e punibilità nei reati d’incendio


            mento degli incendi boschivi. Tali disposizioni vanno integrate con le
            statuizioni della successiva legge n. 36/2004, concernente l’ordinamen-
            to del Corpo e, in particolare, con quelle relative ai compiti di polizia
            giudiziaria; di vigilanza sul rispetto delle normative nazionali e interna-
            zionali; di salvaguardia delle risorse agroambientali, forestali e paesag-
            gistiche; di concorso nel monitoraggio e controllo del territorio; di
            pubblico soccorso; di attività di studio nelle materie di competenza.
               In relazione a quanto precede, premesso che le rilevanti funzioni
            previste dalla legge n. 353 richiedono un costante controllo del territo-
            rio e, in molti casi, l’intervento di particolari strutture operative, deve
            osservarsi che la lotta agli incendi viene condotta con modalità più
            ampie e più articolate di quelle desumibili dalle norme surricordate.
               Tra le varie attività che, nella materia in esame, vengono esercitate
            dal Corpo, sono da ricordare le indagini conoscitive volte ad accertare
            il numero e le cause degli incendi, anche al fine di predisporre le misu-
            re necessarie per prevederli e contrastarli. Tali indagini, che hanno
            cadenza periodica, sono svolte dal Nucleo antincendi boschivi del
            C.F.S., d’intesa con gli Uffici Territoriali ed i Servizi antincendi delle
            Regioni e delle Province autonome.
               Pur omettendo di riportare dati numerici, è da notare che oggi la
            superficie totale del patrimonio boschivo, nonché i dati relativi alle carat-
            teristiche delle singole zone (altitudine, capacità produttive, ecc.) risulta-
            no esattamente censiti e che tale risultato è stato raggiunto in un arco di
            tempo relativamente breve. Al riguardo sembra utile ricordare che,
            secondo quanto affermato da alcuni autori (vedi ad esempio, A. Mura:
            “Ordinamento forestale” Giuffrè, - Milano 1973), la prima raccolta di
            dati forestali risulta effettuata nel 1870; che i dati all’epoca elaborati ave-
            vano un alto grado di approssimazione e che tale situazione, anche per
            mancanza di uomini e mezzi, è rimasta immutata per lungo tempo.
               Per quanto in particolare concerne gli incendi, è da notare che le
            prime rilevazioni sistematiche del loro numero e della loro gravità risal-
            gono (sia in Italia che all’estero) ad epoche relativamente recenti.
               Nel corso delle precitate indagini conoscitive, è stato accertato che     .3
            le cause naturali degli incendi (fulmini, eruzioni vulcaniche, ecc.) e quel-  oI-n
            le accidentali (scintille prodotte dalle ruote dei treni, ecc.) sono nume-   n
                                                                                         n
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