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La proprietà forestale


               competenza delle Regioni, escludendo l’approvazione della legittimazione
               degli usi civici, funzione questa rimasta in capo allo Stato.


               4. Dalle foreste demaniali alle strutture per la biodiversità
                  È ben nota a tutti e non solo agli addetti ai lavori l’operatività della
               vecchia e gloriosa Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, ufficial-
               mente soppressa nel 1977 con il  D.P.R. n. 616.
                  Da questa data, sino al recente provvedimento di riordino del Corpo
               Forestale dello Stato, avvenuto con la Legge n. 36  del 2004, sono tra-
               scorsi ventisette anni, tra non poche difficoltà e contraddittorietà.
                  Ricordiamo ancora le marcate contrapposizioni con le Regioni per il
               passaggio a quest’ultime dei beni demaniali! Ora però i rapporti sono
               nettamente migliorati, il quadro normativo di riferimento è ben defini-
               to, chiarezza è stata fatta sui compiti del C.F.S.
                  Quest’ultimo si è conseguentemente dotato di strutture centrali e
               periferiche specificatamente dedicate ed impegnate per la tutela della
               biodiversità. Uffici, questi, eredi morali dell’A.S.F.D. con il precipuo
               compito di tenere il passo con l’evolvere dei tempi e con le nuove
               richieste di una società post-industriale e globalizzata, dove la valenza
               ecologica è particolarmente sentita.
                  Con la riforma del C.F.S. i nuovi Uffici per la biodiversità fondano
               dunque la loro operatività essenzialmente su quattro pilastri di prima-
               ria importanza:
                  - la salvaguardia della biodiversità animale e vegetale;
                  - la tutela delle Riserve Naturali Statali riconosciute d’importanza
                     nazionale o internazionale;
                  - lo studio e la ricerca forestale, l’educazione ambientale, intesa
                     sempre più come attività propedeutica di polizia preventiva;
                  - il supporto operativo e logistico alle attività istituzionali del Corpo.
                  Ripercorriamo la storia.
                  L’A.S.F.D. trae origine nel 1910 con la Legge Luzzatti, ma è il Serpieri
               a definirne compiutamente compiti e funzioni, prima con la Legge
               forestale del 1923 che istituisce l’Azienda del demanio forestale e poi
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               con la più specifica Legge n. 30 del 1933, che la trasforma in Azienda
               di Stato per le Foreste Demaniali.
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