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La proprietà forestale


            demaniale, gestita dall’A.S.F.D., si sviluppa per oltre 418.000 ettari,
            senza contare che già erano stati trasferiti alle Regioni a Statuto Speciale
            oltre 99.500 ettari (al Trentino 64.814 Ha; alla Sicilia 4.865 Ha; alla
            Sardegna 26.152 Ha; al Friuli Venezia Giulia 3.702 Ha).
               Sulla base della Legge delega del 16 maggio 1970 n. 281 viene ema-
            nato il D.P.R. n. 11/1972 col quale si dichiara il trasferimento dei beni
            forestali dallo Stato alle Regioni; sono esclusi quei terreni che non ave-
            vano caratteristiche colturali produttive forestali ovvero che costitui-
            scono fasce litoranee frangivento, riserve naturali, boschi da seme, aventi finali-
            tà di protezione idrogeologica naturalistica e comunitaria.
               Ed in tal senso ha operato intensamente in quel periodo l’A.S.F.D.,
            attraverso l’istituzione e l’identificazione di gran parte delle foreste
            demaniali in Riserve Naturali Statali. Il 1977 segna l’anno della svolta,
            con la soppressione dell’A.S.F.D. e con il passaggio, ope legis  (D.P.R.
            616/1977, art. 68), alle Regioni di gran parte del demanio, per circa
            345.000 ettari; continua a restare una gestione residuale su una proprie-
            tà non superiore all’1% di quella complessiva, da destinare a scopi
            scientifici, sperimentali e didattici di interesse nazionale.
                Non rientrano nel trasferimento alle Regioni a Statuto Ordinario le
            Riserve Naturali dello Stato ed altri ambiti protetti, le aree sperimentali
            di interesse nazionale, i terreni d’interesse militare, le caserme forestali,
            per una consistenza complessiva di oltre 76.500 ettari, così suddivisi:

             Riserve Naturali                             Ha                71.471
             Superfici Interesse Militare                  ”                   436
             Aree Sperimentali                             ”                 4.560
             Superfici Caserme                             ”                    21
             Altri Edifici                                 ”                    24
             Totale                                       Ha                76.512

               Il demanio forestale statale viene ad essere regionalizzato in massi-
            ma parte (tab. 1), ponendo le Regioni nella condizione di scegliere un
            proprio modello di gestione, che è diverso, variando dalla costituzione
            di “aziende forestali regionali”, alla delega gestionale del demanio         .3
            regionale agli Enti locali, Comunità Montane e Comuni.                       oI-n
               Già anni prima le Regioni a Statuto Speciale, dove peraltro  non          n
                                                                                         n
                                                                                         A
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