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del CUFA ha stretto una collaborazione con l’Università degli studi della Tuscia –
Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali-
DIBAF- per la stesura di un progetto Life, LIFE20 GIE/IT/001167 denominato
EUTRAIL (European Tracking of Illegal Logging) con l’obiettivo di migliorare la
condivisione delle informazioni e le conoscenze di supporto per la
determinazione della specie e dell’origine del legname che viene
commercializzato in Italia, perfezionare le metodologie investigative del
personale specializzato nella tematica dell’ illegal logging ed aumentare la
conoscenza delle norme forestali ambientali dei paesi di origine attraverso la
creazione di un necessario dynamic database update di Forest Law finora
mancante, introdurre ed utilizzare una nuova tecnologia di analisi forense basata
sullo studio del DNA delle comunità microbiche analizzate attraverso la
combinazione della metanalisi delle comunità con nuove tecnologie come le
piattaforme HTS (High Throughput Sequencing) al fine di accertare l’origine del
legno tropicale. Prerogativa delle attività di controllo in materia EUTR e CITES in
questi anni è diventata quella di mettere a punto dei sistemi integrati
d’identificazione e tracciabilità dei legni esotici e la formazione degli addetti al
settore.
Conclusioni
Illegal logging è un termine che oggi sta ad indicare una delle più gravi minacce
agli equilibri del pianeta. Distruzione di habitat e abusi a carico delle foreste,
sembrano essere processi inarrestabili dei quali i media enfatizzano ormai
quotidianamente le estreme conseguenze. In considerazione degli illeciti
guadagni correlati all’azione distruttiva, occorre quindi affinare metodi di
indagine come già avvenuto in altri ambiti criminali. È auspicabile che la
formazione tecnica e il coordinamento di azioni mirate possano trarre impulso
anche da una aumentata sensibilità verso un problema che, uscendo dai ristretti
confini degli addetti ai lavori, sta sempre più interessando le coscienze.
Collaborazioni scientifiche ed un più incisivo utilizzo di quelle experties già
presenti sul territorio, unitamente ad un solido programma formativo per gli
operatori addetti al controllo delle partite di legname e alla definizione di
tecniche investigative di primo impatto a carattere speditivo, rappresentano
certamente il fulcro per una più proficua attività volta al contrasto di attività
illecite che affliggono sempre più pesantemente le foreste in alcune zone del
pianeta.
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