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-Confronto a distanza: limitatamente  alle  specie  europee,  è  possibile anche la
           identificazione online, attraverso un riconoscimento anatomico per confronto
           con  specie  inserite,  ad  esempio,  sul  sito:    www.woodanatomy.ch  (Schoch,
           W.,Heller,I.,Schweingruber,F.H.,Kienast,F.,2004:Wood  anatomy  of  central
           European Species).

           -Consultazione di manuali - la identificazione delle specie in CITES attraverso
           l’utilizzo di un vetrino e per confronto delle parti anatomiche può essere fatta
           attraverso la consultazione  del manuale sul sito:
           https://www.mite.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/cites/manuale_ide
           ntificazione_LEGNAME.pdf e sul sito www.xylorix.com.
           La determinazione della specie avviene sempre per via comparativa oppure, se
           necessita, con il supporto di anatomisti esperti.

           Metodo chimico: spettrometro di massa e isotopi stabili

           -Spettrometro di massa: con questo metodo può essere determinata la specie e
           un  gruppo  di  piante  di  una  stessa  area  molto  ristretta.  Il  legno,  come  ogni
           sostanza organica, è composto da molecole i cui legami chimici assorbono la
           radiazione infrarossa che viene emessa dallo spettrofotometro a specifici valori
           di lunghezza d’onda, dando luogo ad uno spettro. Inserendo nello spettrometro
           di  massa  una  piccolissima  quantità  di  polvere  di  legno  di  un  albero  appena
           tagliato, lo strumento registra l’assorbimento delle singole molecole o gruppi di
           molecole e sullo schermo appare la curva dello spettro del legno che rappresenta
           l’impronta digitale di una specifica essenza. Da questo è possibile determinare il
           genere, la specie, la provenienza della specie arborea analizzata.

           -Isotopi stabili  (idrogeno, ossigeno, azoto):  con questo metodo viene analizzata
           la composizione chimica del  legno. È molto utile  per definire la specie, il genere
           e in particolar modo la provenienza/origine del legname dell’area temperata. La
           quantificazione  del  rapporto  tra  due  isotopi  dello  stesso  elemento  ha  un
           notevole potenziale per stabilire se due elementi chimicamente simili abbiano
           provenienza diversa.La distribuzione isotopica caratterizzante le fonti può essere
           influenzata da fenomeni di natura diversa che a loro volta possono determinare
           variazioni  significative  nei  prodotti  finali  (https://www.certifico.com/guide-
           ispra; https://www.wsl.ch ISOWEB – Svizzera). La determinazione della specie e
           dell’origine  del  campione  esaminato  avviene  attraverso  la  comparazione  con
           altri campioni di legname presenti in un database.



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