Page 75 - rivista-silvae-web
P. 75

9.     PROVE SULLE ORIGINI DEL CINGHIALE ITALIANO


           di Roberto MAZZONI DELLA STELLA 1

           Nel 2022, alcuni ricercatori dell’Università di Sassari hanno pubblicato uno studio sulla genetica
           delle popolazioni italiane di cinghiale. Questo lavoro ha dimostrato come le immissioni di cinghiali
           avvenute in Italia a partire dagli anni ’60 siano state realizzate in prevalenza, contrariamente a
           quanto  finora  ritenuto,  tramite  soggetti  provenienti  dall’area  tirrenica  (Castel  Porziano,
           Maremma tosco-laziale e Colline Metallifere) e appartenenti alla sottospecie Sus scrofa majori,
           popolarmente conosciuta come cinghiale maremmano.
           Nel 1996, in una località collocata nella parte orientale delle Colline Metallifere (Cornocchia,
           comune di Radicondoli, provincia di Siena), l’Azienda di Stato delle Foreste Demaniali realizzò nel
           bosco demaniale tre recinti, nei quali rimasero reclusi alcuni cinghiali presenti naturalmente in
           quel territorio e quindi ragionevolmente appartenenti anch’essi alla sottospecie Sus scrofa majori.
           Da questo piccolo nucleo di cinghiali si sviluppò successivamente un importante allevamento. Una
           parte della documentazione di questo allevamento, rintracciata dal Raggruppamento Carabinieri
           Biodiversità di Siena e risalente ai primi anni ‘70, attesta la cattura e il trasferimento in varie
           località dell’Italia centrale e meridionale di 268 cinghiali.
           Questi  documenti  appaiono  dunque  confermare  la  scoperta  dei  ricercatori  dell’Università  di
           Sassari.
           Parole chiave: Sus scrofa majori, cinghiale maremmano

           In 2022, some researchers from the University of Sassari published a study on the genetics of
           Italian wild boar populations. This work has demonstrated how the releases of wild boars which
           have occurred in Italy since the 1960s have mainly been carried out, contrary to what has so far
           been believed, through subjects coming from the Tyrrhenian area (Castel Porziano, Tuscan-Lazio
           Maremma and Colline Metallifere) and belonging to the subspecies Sus scrofa majori, popularly
           known as Maremma wild boar.
           In 1996, in a locality located in the eastern part of the Colline Metallifere (Cornocchia, municipality
           of  Radicondoli,  province  of  Siena),  the  Azienda  di  Stato  delle  Foreste  Demaniali  built  three
           enclosures in the state forest, in which some wild boars naturally present in that area remained
           confined territory and therefore also reasonably belonging to the subspecies Sus scrofa majori.
           An important breeding farm subsequently developed from this small group of wild boars. Part of
           the documentation of this farm, traced by the Azienda di Stato delle Foreste Demaniali and dating
           back to the early 1970s, attests to the capture and transfer of 268 wild boars to various locations
           in central and southern Italy.
           These documents therefore appear to confirm the discovery of the researchers from the University
           of Sassari.
           Keywords: Sus scrofa majori, Maremma wild boar



           ____________________
           1  Biologo, esperto di risorse faunistiche, difesa della fauna, programmazione e gestione faunistica


                                                  75
   70   71   72   73   74   75   76   77   78   79   80