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indispensabili accertamenti più accurati che possano fornire un riscontro di
certezza tra ciò che viene dichiarato ed il materiale oggetto di verifica.
Allo stato attuale, con gli strumenti disponibili, agli operatori e agli organi di
controllo risulta difficile accertare tale compatibilità, che ovviamente richiede
adeguate conoscenze nello specifico settore e dovuta professionalità.
Occorre quindi un ulteriore sforzo per colpire quelle sacche di illegalità che le
attuali normative consentono solo in parte di perseguire efficacemente. A tale
riguardo si evidenzia, nel quadro di una maggiore incisività dei controlli operabili
sul territorio nazionale, la necessità di un adeguamento delle risorse disponibili
nel contrasto all’illegal logging, mirato al miglioramento delle conoscenze in
riferimento ai seguenti aspetti prioritari:
- normativa ambientale e in materia di lavoro nelle principali regioni di prelievo
del legname più comunemente commercializzato;
- caratteristiche e riconoscimento del materiale legnoso oggetto di verifica;
- messa a punto di una metodologia speditiva d’indagine che permetta agli organi
di controllo di svolgere più efficacemente la specifica attività. Le anzidette
oggettive necessità, risultanti dalle attività poste in essere, individuano come
urgente la messa a punto di metodologie speditive di indagine per il
riconoscimento dei legnami, siano essi tropicali o di zone temperate, con
l’utilizzo di visori di ingrandimento da utilizzare in via comparativa con i manuali
idonei allo scopo. La esatta individuazione delle specie legnose durante il
controllo riveste fondamentale importanza ai fini della legittimità del loro
commercio e dei conseguenti provvedimenti da adottare. Da una indagine del
2015 dell’Università di Padova effettuata presso aziende italiane che importano
legnami africani, è risultato che il 16% dei legni importati, già controllati, non
erano stati identificati correttamente e quindi confusi con altre specie. Un più
recente studio statunitense (finanziato da WWF e WRI – World Resources
Institute) ha evidenziato che su 73 prodotti legnosi di uso quotidiano (mobili,
sedie, strumenti musicali, oggetti da cucina ecc.) il 55% viene introdotto negli
USA con errori di classificazione e identificazione (20% attribuibili a legni
effettivamente affini a quelli dichiarati). Molte specie legnose tropicali hanno
un’apparenza superficiale simile ed è solitamente difficile riconoscere di che
legno si tratti al momento dell’introduzione sul mercato europeo oppure durante
un controllo merceologico. Va considerato poi che, in molti casi, riuscire ad
individuare l’area di provenienza risulta cruciale per confermare o meno la
legittima derivazione del legname. Merita inoltre evidenziare che in altri settori
investigativi di polizia ambientale, le tecniche di laboratorio, spesso definite per
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