Page 70 - rivista-silvae-web
P. 70

indispensabili  accertamenti  più  accurati  che  possano  fornire  un  riscontro  di
           certezza tra ciò che viene dichiarato ed il materiale oggetto di verifica.
           Allo stato attuale, con gli strumenti disponibili,  agli operatori e agli organi di
           controllo risulta difficile accertare tale compatibilità, che ovviamente richiede
           adeguate conoscenze nello specifico settore e dovuta professionalità.
           Occorre quindi un ulteriore sforzo per colpire quelle sacche di illegalità che le
           attuali normative consentono solo in parte di perseguire efficacemente. A tale
           riguardo si evidenzia, nel quadro di una maggiore incisività dei controlli operabili
           sul territorio nazionale, la necessità di un adeguamento delle risorse disponibili
           nel  contrasto  all’illegal  logging,  mirato  al  miglioramento  delle  conoscenze  in
           riferimento ai seguenti aspetti prioritari:
           - normativa ambientale e in materia di lavoro nelle principali regioni di prelievo
           del legname più comunemente commercializzato;
           - caratteristiche e riconoscimento del materiale legnoso oggetto di verifica;
           - messa a punto di una metodologia speditiva d’indagine che permetta agli organi
           di  controllo  di  svolgere  più  efficacemente  la  specifica  attività.  Le  anzidette
           oggettive necessità,  risultanti dalle attività poste in essere, individuano come
           urgente  la  messa  a  punto  di  metodologie  speditive  di  indagine  per  il
           riconoscimento  dei  legnami,  siano  essi  tropicali  o  di  zone  temperate,  con
           l’utilizzo di visori di ingrandimento da utilizzare in via comparativa con i manuali
           idonei  allo  scopo.  La  esatta  individuazione  delle  specie  legnose  durante  il
           controllo  riveste  fondamentale  importanza  ai  fini  della  legittimità  del  loro
           commercio e dei conseguenti provvedimenti da adottare. Da una indagine del
           2015 dell’Università di Padova effettuata presso aziende italiane che importano
           legnami africani, è risultato che il 16% dei legni importati, già controllati, non
           erano stati identificati correttamente e quindi confusi con altre specie. Un più
           recente  studio  statunitense  (finanziato  da  WWF  e  WRI  –  World  Resources
           Institute) ha evidenziato che su 73 prodotti legnosi di uso quotidiano (mobili,
           sedie, strumenti musicali, oggetti da cucina ecc.) il 55% viene introdotto negli
           USA  con  errori  di  classificazione    e    identificazione    (20%  attribuibili    a  legni
           effettivamente  affini a quelli dichiarati). Molte specie legnose tropicali hanno
           un’apparenza superficiale  simile  ed  è  solitamente  difficile  riconoscere  di  che
           legno si tratti al momento dell’introduzione sul mercato europeo oppure durante
           un  controllo  merceologico.  Va  considerato  poi  che,  in  molti  casi,  riuscire  ad
           individuare  l’area  di  provenienza  risulta  cruciale  per  confermare  o  meno  la
           legittima derivazione del legname. Merita inoltre evidenziare che in altri settori
           investigativi di polizia ambientale, le tecniche di laboratorio, spesso definite  per



                                                  70
   65   66   67   68   69   70   71   72   73   74   75