Page 69 - rivista-silvae-web
P. 69

adeguati alla dimensione del fenomeno e di un quadro normativo complesso che
           deve tener conto delle realtà dei Paesi esportatori. Tuttavia, già a partire dalla
           Convenzione di Washington (CITES 1975 entrata in vigore in Italia nel 1979), sono
           stati  emanati  vari  provvedimenti  per  affrontare,  soprattutto  in  ambito  UE,  il
           difficile contrasto a tali illegalità spesso non percepite nella loro gravità. Vale la
           pena di ricordare, in ambito europeo, la produzione normativa emanata a più
           riprese per arginare tale fenomeno:
           il Piano d’azione (FLEGT) - 2003 delinea procedure e misure atte a contrastare il
           disboscamento delle foreste: si certifica il legname proveniente dai paesi con i
           quali si è stretto un accordo di partenariato e si sviluppa la normativa forestale
           dei paesi in cui non vi è ancora una normativa ambientale codificata; il Reg.UE
           995/2010  -EUTR,  European  Timber  Regulation,  regolamento  dell’Unione
           Europea  volto  a  contrastare  il  commercio  illegale  all’interno  dell’unione;  il
           Reg.UE  607/2012  (FLEGT),  sistema  di  licenze  previste  all’interno  del  piano  di
           azione per legittimare il commercio del legname con paesi partner - ad oggi in
           vigore soltanto quello tra Europa e Indonesia; 8° OPPA- Programma di Azione per
           l’Ambiente – prevede l’impegno dell'Unione sulle strategie ambientali  fino al 31
           dicembre  2030,  fissando  obiettivi  che  mirano  a  fare  dell'Unione  un  sistema
           economico "low carbon", a migliorare la conoscenza dei cittadini sulle politiche
           ambientali,  impegna  l’unione  ad  attivare  nuove  strategia  nella  lotta  ai
           cambiamenti climatici e ambientali internazionali. Il quadro di illegalità sopra
           accennato rappresenta una minaccia alla conservazione della biodiversità e allo
           sviluppo sostenibile delle popolazioni locali. Rappresenta, inoltre, una nuova e
           delicata frontiera per le attività investigative e conoscitive dei Carabinieri CITES.
           Da alcuni anni infatti, sull’Arma dei Carabinieri convergono le attività connesse a
           tale specifico ambito. Per ciò che riguarda il commercio del legname, i controlli
           sono  incentrati  sulle  quantità  indicate  nella  documentazione  sottoposta  a
           controllo  in  fase  di  scarico  doganale.  In  sostanza  viene  verificato  che  il
           quantitativo  indicato  sia  corrispondente  a  quello  importato  o  (ri)esportato,
           potendo essere, quest’ultimo, inferiore ma mai superiore a quello indicato nella
           documentazione di accompagnamento. L’applicazione  dei  vari  Regolamenti  UE
           ha solo in parte in parte ridimensionato la portata de ltraffico illegale di legname
           che rappresentaunfenomeno criminale assai complesso nel quale prosperano
           molteplici interessi commerciali e industriali, non certo quelli delle popolazioni
           locali e dell’ambiente naturale. Oltre alla oggettiva complessità di raccordo tra
           Stati molto diversi sul piano delle normative forestali, resta irrisolto l’aspetto
           delle autocertificazioni che accompagnano il legname. A tale proposito risultano



                                                  69
   64   65   66   67   68   69   70   71   72   73   74