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valutazione di alcuni parametri fondamentali. Il loro utilizzo, tuttavia, potrebbe
essere reso ancora più efficiente dall’associazione delle metodiche tradizionali
(rilievo a terra dei principali parametri dendrometrici e produttivi) che in ogni
caso rappresentano e permangono il primo e fondamentale approccio allo studio
degli ecosistemi forestali.
Lo studio sperimentale è stato sviluppato proprio con questa finalità, ossia
fornire le basi metodologiche per un approccio integrato, pragmatico e
replicabile, al monitoraggio degli ecosistemi forestali. Questo nuovo approccio si
basa quindi sull’integrazione del metodo dendrocronologico classico, con quello
più avanzato delle tecnologie di remote sensing. In particolare, è stato proposto
un approccio multidisciplinare per la valutazione delle funzionalità ecosistemiche
dei soprassuoli forestali nelle aree protette, potenzialmente sviluppabile anche
attraverso un protocollo di utilizzo in campo applicabile dai competenti Reparti
del CUFAA.
L’area di studio
Come noto, un ruolo chiave negli equilibri ambientali e climatici viene espletato
dalle foreste localizzate all’interno di aree e riserve naturali. Per questa
particolare tipologia di soprassuoli e in virtù della loro localizzazione, il CUFAA
svolge un ruolo di vitale importanza. In particolare, il Raggruppamento
Carabinieri Biodiversità è responsabile della gestione di tali foreste e,
considerando le sempre più incombenti sfide nonché richieste socio-ambientali,
si trova al centro di importanti attività di studio tra cui il monitoraggio di questi
stessi ecosistemi. Per questo studio è stata individuata la Riserva Naturale statale
di “Duna Feniglia”, gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica (GR),
in Toscana. Questo soprassuolo forestale, infatti, è stato oggetto di precedenti
studi da parte dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo- Dipartimento di
Scienze Agrarie e Forestali, in collaborazione con lo stesso Reparto Carabinieri
Biodiversità. Di conseguenza, il presente lavoro può essere considerato anche un
positivo esempio della sinergia realizzabile tra il mondo accademico e nel caso di
specie, una forza di polizia ambientale unica nel suo genere a cui sono
demandate, tra le altre funzioni, la tutela e la gestione delle riserve statali.
La Riserva di “Duna Feniglia” situata nel Comune di Orbetello in provincia di
Grosseto, occupa una stretta fascia di circa 474 ettari di territorio pianeggiante
tra la laguna di Orbetello e il Mar Tirreno, fungendo da congiunzione ambientale,
ecologica e paesaggistica con il promontorio dell’Argentario.
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