Page 36 - rivista-silvae-web
P. 36

ecosystem dominated by the stone pine (Pinus pinea L.) and managed by the Reparto Carabinieri
           Biodiversità  of  Follonica.  The  integrated  approach  was  built  coupling  traditional
           dendrochronological analysis and remote sensing. Satellite derived multispectral vegetation index
           such  as  normalized  difference  vegetation  index  (NDVI)  was  evaluated  as  a  proxy  of  forest
           productivity with the aim to evaluate browning and greening trends of the entire reserve’s forest.
           This study may be considered the first step to future models in other natural reserves managed
           by CUFAA and as a result, develop strategies and conservation plan.
           Keywords: forest ecosistem, forest management, remote sensing.

           Premessa

           È ormai noto che gli ecosistemi forestali costituiscono componenti territoriali di
           fondamentale importanza dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
           Rappresentano,  inoltre,  uno  dei  pilastri  fondanti  delle  principali  politiche
           gestionali, attuali e future, nel settore ambientale, assumendo così una valenza
           di prim’ordine sia a livello nazionale che internazionale. Tale centralità deriva
           dall’ormai consolidata conoscenza delle funzioni che le foreste assicurano, tra cui
           l’erogazione   dei    molteplici   servizi   ecosistemici   oltre   quelli   di
           approvvigionamento  (legname,  piccoli  frutti,  semi,  ecc.).  Tuttavia,  affinché  le
           foreste siano in grado di espletare al meglio queste potenzialità, è necessario che
           siano  foreste  resistenti,  resilienti  e  funzionali.  Tali  tematiche  risultano
           attualissime non solo nel mondo accademico, tant’è che nella COP27 di Sharm
           el-Sheikh in Egitto del novembre 2022 il Presidente della Commissione Europea
           Ursula Von Der Leyen ha affermato che “Solo foreste in salute possono stoccare
           carbonio ed in questo modo aiutarci a combattere il cambiamento climatico”.
           Per questi motivi, riconoscerne l’importanza non è più sufficiente, bensì risulta
           fondamentale monitorare costantemente la qualità di tali cenosi, soprattutto di
           quelle  che  si  trovano  all’interno  di  aree  di  particolare  valore  ambientale,
           ecologico e paesaggistico. Tra queste spiccano sicuramente le riserve naturali
           statali,  aree  che  il  CUFAA  gestisce  tramite  il  Raggruppamento  Carabinieri
           Biodiversità.  In  questo  contesto,  si  comprende  come  il  monitoraggio  degli
           ecosistemi  forestali  rappresenta  oggi  una  delle  più  importanti  competenze
           affidate ai Carabinieri Forestali, in grado di consolidare e guidare verso le future
           sfide ambientali, le molteplici attività che tradizionalmente vengono espletate
           dai  diversi  Reparti  operanti  sul  territorio.  Nel  merito,  utilizzando  le  moderne
           tecnologie di remote sensing e le tradizionali tecniche dendrocronologiche, è
           possibile   introdurre   un   nuovo   approccio   integrato   al   monitoraggio   della
           funzionalità di tali superfici forestali. La funzionalità degli ecosistemi forestali,
           espressa  in  termini  di produttività, può  essere analizzata  in un arco temporale


                                                  36
   31   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41