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ecosystem dominated by the stone pine (Pinus pinea L.) and managed by the Reparto Carabinieri
Biodiversità of Follonica. The integrated approach was built coupling traditional
dendrochronological analysis and remote sensing. Satellite derived multispectral vegetation index
such as normalized difference vegetation index (NDVI) was evaluated as a proxy of forest
productivity with the aim to evaluate browning and greening trends of the entire reserve’s forest.
This study may be considered the first step to future models in other natural reserves managed
by CUFAA and as a result, develop strategies and conservation plan.
Keywords: forest ecosistem, forest management, remote sensing.
Premessa
È ormai noto che gli ecosistemi forestali costituiscono componenti territoriali di
fondamentale importanza dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
Rappresentano, inoltre, uno dei pilastri fondanti delle principali politiche
gestionali, attuali e future, nel settore ambientale, assumendo così una valenza
di prim’ordine sia a livello nazionale che internazionale. Tale centralità deriva
dall’ormai consolidata conoscenza delle funzioni che le foreste assicurano, tra cui
l’erogazione dei molteplici servizi ecosistemici oltre quelli di
approvvigionamento (legname, piccoli frutti, semi, ecc.). Tuttavia, affinché le
foreste siano in grado di espletare al meglio queste potenzialità, è necessario che
siano foreste resistenti, resilienti e funzionali. Tali tematiche risultano
attualissime non solo nel mondo accademico, tant’è che nella COP27 di Sharm
el-Sheikh in Egitto del novembre 2022 il Presidente della Commissione Europea
Ursula Von Der Leyen ha affermato che “Solo foreste in salute possono stoccare
carbonio ed in questo modo aiutarci a combattere il cambiamento climatico”.
Per questi motivi, riconoscerne l’importanza non è più sufficiente, bensì risulta
fondamentale monitorare costantemente la qualità di tali cenosi, soprattutto di
quelle che si trovano all’interno di aree di particolare valore ambientale,
ecologico e paesaggistico. Tra queste spiccano sicuramente le riserve naturali
statali, aree che il CUFAA gestisce tramite il Raggruppamento Carabinieri
Biodiversità. In questo contesto, si comprende come il monitoraggio degli
ecosistemi forestali rappresenta oggi una delle più importanti competenze
affidate ai Carabinieri Forestali, in grado di consolidare e guidare verso le future
sfide ambientali, le molteplici attività che tradizionalmente vengono espletate
dai diversi Reparti operanti sul territorio. Nel merito, utilizzando le moderne
tecnologie di remote sensing e le tradizionali tecniche dendrocronologiche, è
possibile introdurre un nuovo approccio integrato al monitoraggio della
funzionalità di tali superfici forestali. La funzionalità degli ecosistemi forestali,
espressa in termini di produttività, può essere analizzata in un arco temporale
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