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verificare la correlazione tra i due parametri. La costruzione di una relazione tra
i due parametri si è basata poi sulla scelta dell’NDVI come predittore e BAI come
variabile di risposta, analizzandone i principali parametri statistici. Utilizzando
infine, in ambiente GIS, i coefficienti della relazione statistica ottenuta, è stato
possibile procedere alla spazializzazione dei valori predetti di BAI, a partire dai
valori di NDVI.
Risultati e considerazioni
Dai risultati delle analisi si è osservato come nei due siti potenzialmente più
produttivi gli individui arborei hanno manifestato valori dimensionali maggiori
(diametro e altezza medi). Per quanto riguarda i valori di incremento di area
basimentrica (BAI), lo studio ha rilevato che la produttività è diminuita
progressivamente nel corso del periodo temporale oggetto di analisi. Aspetto
interessante, il raggiungimento degli stessi livelli produttivi tra le piante sane e
quelle deperienti nel corso degli anni ’40: i due trend, infatti, a partire da quel
decennio si sono poi definitivamente distanziati, con livelli di produttività delle
piante deperienti (in browning) assestati a valori sempre inferiori di quelle sane
(in greening). Relativamente all’indice NDVI, lo studio ha dimostrato come i valori
del sito in deperienza sono stati sempre inferiori a quelli dei due siti in greening
nel corso di tutto l’arco temporale dell’analisi.
Uno degli obiettivi dello studio è stato quello di procedere alla spazializzazione
dei valori di NDVI ovvero ad analizzare l’indice di vegetazione dell’intero
popolamento forestale della Riserva di Duna Feniglia. Tale processo, infatti, è
stato reso possibile grazie alla derivazione dei dati satellitari dell’intera serie
temporale scelta (2000-2022) sull’intera superficie forestale. Grazie al software
QGIS è stato possibile ottenere un prodotto cartografico per l’analisi su larga
scala dell’indice di vegetazione della riserva, vale a dire una mappa, interrogabile
in formato digitale, in cui ogni pixel riporta il valore di NDVI. Stesso procedimento
è stato effettuato per il trend di NDVI, ovvero la variazione temporale di NDVI di
ogni area della pineta. Da quest’ultima mappa cartografica si osserva come i
trend crescenti (valori di NDVI positivi) sono concentrati soprattutto nelle aree
più interne della pineta mentre trend negativi ovvero decrementi dell’indice si
localizzano, soprattutto, in prossimità della laguna e comunque nelle fasce più
esterne del popolamento.
Dai risultati ottenuti è stato possibile utilizzare l’NDVI come proxy di produttività
e, la successiva analisi statistica, ha mostrato come il modello abbia un sufficiente
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