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La piromania


            Altri autori sottolineano che le deviazioni nel campo degli
            impulsi starebbero ad indicare una predisposizione patologica;
            l’atto incendiario soddisferebbe quindi un istinto patologica-
            mente naturale ed il soggetto proverebbe lo stesso sentimento di
                                                                      11
            piacere rispetto alla soddisfazione di istinti “normali” .
            Come anticipato in precedenza si noti come in realtà ben poca
            diversità e ben poche novità accompagnano la dottrina in tema
            di piromania del ‘900 rispetto a quella del diciannovesimo seco-
            lo; tale difficoltà o scarso interesse nei confronti di un oggetto
            tanto affascinante quanto raro contribuì ad un abbandono degli
            studi sul tema. Dall’inizio del 1900 sino alla metà del secolo i
            contributi in materia furono pochi e poco rilevanti.
            Una ripresa d’interesse si ebbe nel 1951 con uno studio di Yarnell
            e Lewis  12  che tra le diverse categorie di incendiari individuano
            anche i piromani; costoro avrebbero come caratteristica comune,
            pur nella eterogeneità del gruppo di individui, l’attribuzione
            dell’atto criminale ad un impulso irresistibile che ritroverebbe le
            sue origini nel tema del rapporto tra fuoco e sessualità. I sogget-
            ti esaminati avrebbero orgasmo alla vista del fuoco e si sentireb-
                                                                   13
            bero eccitati da situazioni in cui avvengono incendi .
            Altra “visione” sessuale fu quella di Ey che incluse la piromania
            tra le perversioni sessuali. Egli considerò ogni perversione come
            la “lotta contro l’accettazione della castrazione, cioè ancora la
            limitazione della propria potenza…”     14  e si rilevò che il piroma-
            ne dimostrerebbe a se stesso, attraverso l’incendio, il proprio
            potere immaginario.
            Per concludere questa breve disamina storica del concetto di
            piromania, alcuni autori, ancora una volta, riterrebbero impossi-
            bile ricondurre gli stati psicopatologici degli incendiari ad una
            sola categoria clinica ed il termine “piromane” indicherebbe solo
            il sintomo di altre patologie in atto nell’individuo.
            Il ventesimo secolo ha proposto una visione della piromania


            11 Rosso R., Piromania e disturbo del controllo degli impulsi: tendenze evolutive del concetto nel XX
               secolo, op. cit.
            12 Si veda sul punto Laxenaire M. – Kuntzburger F., Gli incendiari, op. cit.; Stadolnik R. F., Drawn
               to the flame: Assessment and Treatment of Juvenile Firesetting Behaviour, Professional Resource
               Press, Sarasota, 2000.
            13 L’aspetto sessuale è stato spesso analizzato parlando di piromania e lo riprenderemo parlan-
               do della personalità del piromane. V infra par. 4.4.2
            14 Laxenaire M. – Kuntzburger F., Gli incendiari, op. cit., pag. 73 e ss.

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