Page 210 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La piromania


            gnostici riguardanti la piromania, in particolare nella parte in cui
            la si ritiene atto deliberato ed intenzionale, facendo perlomeno
            sospettare che nella mente dei compilatori la piromania non
            dovesse essere intesa come un atto incontrollabile e permanesse,
            oltre la capacità d’intendere, anche quella di volere.


            Alcuni cenni in tema di personalità del piromane


            Prima di entrare nello specifico del tema, sembra utile definire il
            concetto di personalità, considerati i molteplici significati che
            questo concetto può avere, alcuni dei quali anche molto diversi
            tra loro.
            Per il nostro scopo la personalità può essere definita come “….il
            complesso delle caratteristiche di ciascun individuo quali si manifesta-
            no nelle modalità del suo vivere sociale…” 22
            Per iniziare ad affrontare questo tema riprendo brevemente
            un’osservazione portata da più autori e cioè che la piromania
            sarebbe caratterizzata dal non riconoscere un movente, intendo-
            si spesso con queste parole che nel comportamento del piroma-
            ne non esisterebbe movente, una “spinta mentale” all’azione..
            Come però ormai appare chiaro, la peculiarità di questo distur-
            bo risiede proprio nel fatto che il movente dell’atto risieda pro-
            prio nel piacere che al soggetto dona appiccare il fuoco e veder
            divampare le fiamme; “….sono nato per appiccare fuochi….quando
            appicco incendi è come mangiare, è un impulso e devo farlo….e dopo
            che l’ho fatto sono soddisfatto. Non so perché appicco fuochi ed è per
            questo che penso di essere pazzo, ma non mi sento pazzo quando li
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            appicco e li guardo…..amo farlo, mi diverte…non voglio smettere ”.
            Queste poche parole sembrano ben rendere l’idea che il fascino
            per il fuoco costituisca il movente, se non unico, almeno princi-
            pale dell’agire del piromane.
            Ma qual è la natura di questo fascino? Quali sono le spiegazioni
            fornite per spiegare questa attrazione?
            Cercherò per quanto possibile di delineare alcuni tratti caratteri-
            stici della personalità del piromane così come presentato dalla
            dottrina incentrando l’attenzione in particolare sui legami tra

            22 Ponti G., Compendio di criminologia, op.cit., pag. 201
            23 Sakheim G.A. –Osborn E., Firesetting Children. Risk Assessment and Treatment, p. 27

                                                            SILVÆ - Anno VI n. 14 - 213
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