Page 212 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La piromania

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            secondo Oulès una carica molto marcata di affettività ; l’atto piro-
            manico deriverebbe dal cosidetto pirotropismo, e cioè un naturale
            ed arcaico istinto di attrazione verso il fuoco. L’“aggressività incen-
            diaria”, nella lettura offertaci, avrebbe quindi natura istintiva,
            anche se, precisa Oulès, che negli incendi successivi al primo l’atto
            incendiario obbedirebbe ad una scelta deliberata, ancorchè condi-
            zionata da una pulsione sempre più forte per il soggetto.
            Il piromane utilizza quindi l’incendio in un duplice senso; da un
            lato come specchio che gli permette di lusingarsi, narcisistica-
            mente affascinato dalla sua onnipotenza grazie all’immagine ter-
            rorizzata di coloro che assistono al divampare ed allo sviluppar-
            si delle fiamme. Segnando la memoria di coloro che assistono
            all’incendio egli si gratifica attraverso un profondo piacere inte-
            riore e si afferma attraverso l’aggressione all’altro.
            Il fuoco gli permette di affermare un potere fino a quel momen-
            to mancante; l’incendio è considerabile come la sublimazione di
            un blocco in un soggetto “passivo” e disadattato che non riesce
            ad affrontare direttamente i suoi conflitti emotivi.


            Conclusioni

            In qualsiasi scritto il lettore riversa sempre molte aspettative
            nelle conclusioni; aspettativa comprensibile, animata com’è dal
            desiderio di trovare risposte a quesiti aperti.
            Forse per mettere le mani avanti, mi piace ricordare le parole con
            cui il Prof. Ponti apre l’epilogo al suo Compendio; “Se lo studio
            della criminologia ha un’utilità, essa è quella, paradossalmente,
            di non fornire alcuna soluzione compiuta e definitiva sull’ogget-
                                                                26
            to del delitto, sul perché dell’agire delittuoso….” .
            Come immaginerà il lettore che ha avuto la pazienza di arrivare
            sin qui con la lettura, anche in tema di piromania le certezze
            sono praticamente nulle, se non fosse per l’elemento che ha resi-
            stito al tempo e alle ideologie, e cioè dell’amore per il fuoco,
            motore principale e fondamentale dell’agire del piromane.

            25 Parecchi Autori sottolineano come nell’atto di appiccare incendi il piromane trasferirebbe
               all’esterno una forte carica affettiva e passionale che egli non sarebbe in grado di veicolare
               attraverso i canali usuali; si riprenderà il tema parlando della relazione tra piromania e ses-
               sualità. In tal senso Laxenaire M.– Kuntzburger F., Gli incendiari, op. cit, pag. 52 e ss.; Ermen-
               tini A., Piromania op. cit.
            26 Ponti G., Compendio di criminologia, op. cit, pag. 683

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