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La piromania


                  Sembrerà strano ma l’idea che chi scrive si è costruito sul tema è
                  l’idea di un comportamento basato sul piacere di fare una cosa
                  che, nel caso di specie, si traduce in un agire criminale.
                  Quello del piacere e del desiderio sono temi che non godranno
                                                                             27
                  mai della dignità scientifica, rimarranno dei non concetti che, in
                  un’epoca in cui si ricercano sempre più dogmi indistruttibili,
                  risultano essere (non) concetti troppo deboli. Giocoforza incoc-
                  ciamo nella domanda che ci aveva animato; esiste un futuro per
                  la piromania?
                  La risposta deve tener conto anzitutto di un fattore emotivo che,
                  anche nella scarsità di casi, fa della piromania una diagnosi d’ef-
                  fetto. Il secondo elemento riguarda la possibilità in molti casi di
                  trovare nel piromane anche caratteri di altri disturbi mentali,
                  magari con fondamenti scientifici molto più forti.
                  Cosa vogliono sognificare queste parole? Probabilmente si andrà
                  incontro ad un utilizzo della diagnosi di piromania quale dia-
                  gnosi residuale per tutte quelle situazioni per cui anche sforzan-
                  dosi, lo “screening nosografico” verso patologie più “nobili” non
                  abbia dato risultati positivi.
                  Facendo un passo indietro, andando verso la conclusione, que-
                  sto breve viaggio nel mondo della piromania ci ha lasciato l’im-
                  magine di un individuo debole per cui il fuoco è strumento di
                  sublimazione di una forza onnipotente che gli permetta di
                  annientare gli ostacoli, sottomettere le opinioni e spezzare le reti-
                  cenze ed i blocchi della sua non-identità.
                  Per quei pochi il cui psichismo, per ragioni che in gran parte
                  restano oscure, è invaso dalle fiamme ci auguriamo che la piro-
                  mania resista, per dar loro, psicopatologicamente parlando, un’i-
                  dentità definita.


                  Bibliografia


                  AA.VV., DSM III, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi menta-
                  li, Masson, Milano, 1983, pag. 325.
                  AA.VV., DSM III - R, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi
                  mentali, Masson, Milano, 1988, pag. 390.

                  27 Si veda sulla problematica della scientifica del concetto di pericolosità sociale, Merzagosa Bet-
                    sos I., Lombroso è ancora tra noi, Dignitas, n. 3-42004, pag. 10 e ss.


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